Luca Rossi

Set 102020
 
Come già comunicato tramite i canali ufficiali il giorno  sabato 17 ottobre si terrà l’assemblea straordinaria della federazione per approvare il nuovo statuto federale.
Tra i punti all’ordine del giorno è stato inserito anche l’organizzazione di una tornata elettorale suppletiva alla luce delle recenti dimissioni di uno dei consiglieri che ha portato a 5 il numero dei consiglieri attualmente in carica, ossia il minimo consentito dallo statuto.
Difatti durante l’ultima assemblea, in cui si tenne l’elezione dell’attuale CF, già era rimasto vacante un posto da consigliere.
È per questo che si è deciso di fare appello a tutti gli speleo dei gruppi federati per proporre dei candidati da cui poter eleggere due nuovi membri del CF.
Ci troviamo in un periodo particolarmente complesso, per le problematiche esterne ed interne al mondo speleo, e sarebbe segno di grande responsabilità avere una risposta forte dai gruppi sotto forma di presentazione di candidature per i posti da consigliere, risposta che permetterebbe al consiglio di continuare a lavorare con serenità e con la stessa serietà dimostrata finora ma soprattutto con la sicurezza di avere l’indispensabile sostegno dei gruppi. Solo con la cooperazione di tutti, infatti, la speleologia toscana potrà continuare ad avere una federazione che possa essere un punto di riferimento sia locale che nazionale.
Per questo facciamo un accorato appello a tutti gli speleo dei gruppi federati per dare un piccolo contributo in termini di tempo e “voglia di fare” per portare avanti il prezioso lavoro svolto dalla federazione per la speleologia toscana.
 
Le candidature possono essere inviate all’indirizzo: cf@speleotoscana .it
Lug 142020
 

English version.

Nella notte tra sabato 11 e domenica 12/07/2020, grazie al lavoro congiunto dello Speleoclub Garfagnana e del Gruppo Speleologico Fiorentino, l’abisso Chimera è stato congiunto con il complesso Saragato, Aria Ghiaccia, Gigi Squisio e Mani pulite, nello specifico con un ramo dell’abisso P. Saragato.
Un ostacolo che faceva supporre impossibile la giunzione era il fatto che il Saragato afferiva le sue acque solo alla sorgente di Equi Terme, mentre la colorazione dell’abisso Chimera ha dato esito positivo presso la risorgenza di Forno: il Frigido.
Solo dopo che la colorazione del sifone del ramo sud est del Saragato ha dato esito concorde con la sorgente di Chimera, dimostrando incidentalmente la presenza di uno spartiacque interno alla grotta, la giunzione è diventata fattibile, o almeno “sognabile”.
Con l’evolversi delle esplorazioni le due grotte si sono avvicinate, fino alla giunzione tanto sperata tra i due abissi. L’abisso Chimera aggiunge altri 14,5km al complesso portandolo a quasi 63 km di sviluppo ed un dislivello totale di 1200m.
Grazie a chi ha contribuito ed a chi ha sognato questa giunzione.
Nelle foto la grande sala della giunzione.

Giu 232020
 

Dopo la serie di incontri “Lo zen e l’arte del … tiro con il laser” organizzata in pieno periodo di lockdown, la federazione offre una nuova possibilità divulgativa di formazione a distanza.

In questi mesi abbiamo dovuto interrompere la nostra attività, resta tuttavia intatta la voglia in tutti noi di essere protagonisti in una ripresa che vogliamo avvenga in tempi brevi ma soprattutto in tutta sicurezza. È per questo che abbiamo deciso di utilizzare questo tempo, e la preziosa disponibilità che ci ha concesso Leonardo Piccini, per l’attività della Commissione Scientifica della Federazione Speleologica Toscana al fine di realizzare un ciclo di incontri on line a tema “L’idrogeologia carsica“.

Incontri pensati in primis per la squadra della commissione scientifica, che collabora alle complesse ed avvincenti attività di tracciamento negli abissi delle Alpi Apuane ma che potrà essere certamente un’interessante occasione anche per coloro che, in altre regioni, si cimentano con questi fenomeni.

Cogliamo l’occasione per spendere una doverosa parola in merito al fondamentale lavoro svolto dai volontari e dai gruppi della Federazione che portano avanti le attività di ricerca scientifica, le commissioni editoriale, catasto,  ambiente, cavità artificiali, informatica ed altre importanti attività federali come ad esempio il progetto ORCO (Corchia 2.0). Sono persone che svolgono questi compiti con passione e competenza ma soprattutto, ci preme molto ricordarlo, sono appartenenti a vari gruppi toscani e sono il chiaro esempio della messa in pratica dello spirito di condivisione delle conoscenze che deve a nostro avviso caratterizzare l’attività speleologica. Spirito che oltretutto è elemento fondante della federazione stessa.

Sarà possibile seguire gli incontri come sempre attraverso la piattaforma Google Meet. Per partecipare sarà necessario registrarsi compilando l’apposito form a questo link.

Mag 302020
 

È con profondo cordoglio che condividiamo la mail arrivata da Adriano Roncioni sulla scomparsa di Antonio Tregnaghi.

Il Comitato Federale, la redazione di TALP e la Federazione tutta condividono le parole di Adriano e si uniscono al dolore per questa perdita.

Uno degli ultimi numeri di TALP a cui ha contribuito Antonio Tregnaghi

Dopo lunga malattia ci ha lasciato Antonio Tregnaghi, “Gnago”, che per tanti anni è stato infaticabile e appassionato redattore di “Talp”, del quale si occupava della grafica e impaginazione, introducendo via via continui miglioramenti che hanno portato la nostra rivista ad essere ammirata e apprezzata in Italia e non solo. Antonio era abilissimo computer-grafico ma anche un grande artista, grafico, disegnatore e fumettista. Sue le “talpine” che ogni tanto spuntavano sulle pagine della rivista, a ricordarci di versare il contributo per l’abbonamento oppure le ultime notizie dal mondo delle grotte. Mondo che Antonio aveva conosciuto frequentando un corso di introduzione alla speleologia del nostro gruppo lucchese. Ricordandolo non posso dimenticare le nottate passate al suo studio per “fare Talp”, sempre di corsa, sempre stanchi, ma orgogliosi nel vedere il “nuovo numero” che prendeva forma, cercando di arrivare in stampa alle scadenze.

Adriano Roncioni

Mag 052020
 

Probabilmente molti saranno già a conoscenza del progetto che la Federazione ha intenzione di avviare a breve ed in via sperimentale, ossia quello di pubblicare una seconda edizione di TALP tradotto in lingua inglese. Un progetto ambizioso e di non facile attuazione che punta a far arrivare la speleologia toscana e non solo oltre i confini nazionali. Un progetto che però avrà soprattutto bisogno dell’aiuto di VOLONTARI TRADUTTORI che prestino anche una piccola parte del loro tempo libero per realizzarlo.

Come già annunciato alcuni giorni fa, tramite i canali social e le liste Toscana e Speleoit, il lavoro coinvolgerà già da subito anche gli autori degli articoli tuttavia, ci teniamo a sottolinearlo, non sarà obbligatorio presentare articoli alla selezione per la pubblicazione corredati di traduzione. Ogni articolo presentato sarà valutato esattamente come avveniva prima, l’eventuale traduzione a corredo sarà soltanto un aiuto (enorme) che ogni autore potrà dare al progetto “TALP World”.

Per quanto riguarda i volontari traduttori invece sarà organizzato un gruppo di lavoro dove ognuno avrà la possibilità di apportare liberamente il contributo che sarà in grado di offrire senza limiti minimi o obiettivi da perseguire. Ogni traduttore potrà chiedere uno o più articoli su cui lavorare ed anche il tempo a disposizione per terminare sarà stabilito volta volta di comune accordo. Il gruppo di lavoro valuterà in futuro la possibilità di organizzare anche un controllo incrociato, ossia ogni volontario dopo la traduzione riceverebbe un altro articolo già tradotto da un altro volontario per effettuare un check e correggere eventuali errori, ma questo è ancora in fase organizzativa.

La versione “TALP World” sarà pubblicata sul sito della Federazione e distribuita gratuitamente, l’obiettivo iniziale è quello di renderla disponibile online dopo la pubblicazione della classica versione ufficiale cartacea. Non prevediamo tuttavia per il momento tempi stabiliti e vincolanti per l’uscita di “TALP World“, riteniamo un buon risultato riuscire a pubblicare il numero tradotto entro la pubblicazione del numero successivo in italiano e di riuscire a tenere costante questa cadenza.

I primi volontari hanno già dato la propria disponibilità all’indirizzo comunicazione@speleotoscana.it ma ovviamente più siamo e più leggero sarà l’impegno necessario da parte di tutti per completare il lavoro, quindi rivolgiamo un appello a chiunque, anche tra amici e parenti, abbia una buona conoscenza della lingua inglese e voglia partecipare a questo progetto che farà diventare TALP una tra le prime pubblicazioni di carattere speleologico ad uscire in versione multilingua.