Set 082016
 
Questo CF, ascoltando e raccogliendo la proposta di alcuni speleo, anche se ben cosciente che questa attività non appartiene per statuto alla FST, ha deciso di non stare a guardare,  ma di mettere a disposizione i propri canali a coloro che si vorranno adoperare per  raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dal forte sisma che ha coinvolto le regioni Lazio, Marche e Umbria il 24 agosto, con i mezzi che riterranno più opportuni (eventi, cene, speleogite, ecc.). Siamo consapevoli che siano passate circa due settimane da quella maledetta notte, ma l’emergenza non è finita. Sicuri che molti di noi/voi avranno già provveduto  a titolo personale, speriamo che questa iniziativa possa aiutare ad attivare una ulteriore raccolta di fondi da destinare a chi ha perso tutto.
Pertanto: il CF per la Federazione Speleologica Toscana attiva una raccolta fondi da destinare alle popolazioni coinvolte.
Sarà possibile effettuare versamenti con bonifico bancario sul conto corrente intestato a
FEDERAZIONE SPELOLOGICA TOSCANA aperto presso Poste Italiane
Il bonifico dovrà essere accompagnato dalla causale «Terremoto centro Italia».
L’Iban da utilizzare per le donazioni è il seguente: IT 83 T 07601 02800 000010770501.
Il Comitato Federale nel ringraziarvi per il vostro aiuto, vi ricorda che l’emergenza e il disagio delle persone coinvolte non finisce assieme all’interessamento mediatico, ma spesso può durare ancora per mesi mesi dopo il terremoto.
Potete contattare tutti i menbri del CF oppure fare capo a Gianni Ledda che, dietro richiesta di questo CF, si è reso disponibile a seguire, aiutare, coadiuvare  le iniziative che vedranno coinvolte la FST.
Il CF della FST
Ago 042016
 

di Michele Pazzini

Lo scorso fine settimana, all’abisso Luigi Bombassei, durante la sesta punta della campagna di esplorazioni 2016, è stato intercettato un collettore con portata di circa 2l/s e le sue acque seguite fino ad un lago alla profondità di -892 metri.IMGP4705-198x300

Il risultato è il frutto di un intenso lavoro di oltre quattro anni, ricco di emozioni e soddisfazioni per i suoi esploratori. Speriamo di riuscire ora ad estendere il rilievo della grotta esplorando pozzi paralleli e finestre. Difficile sarà scendere ancora visto la prossimità con la quota delle sorgenti.

IMGP4701-198x300L’abisso è al momento il più profondo del gruppo delle Panie ed uno dei più verticali delle Apuane. Tutta la pianta della grotta, dall’ingresso fino al collettore alla base dei pozzi, 880 metri più in basso, è contenuta dentro una circonferenza di 70m di diametro.

Per l’inquadramento geologico e la storia delle esplorazioni rimandiamo all’articolo dedicato alla grotta su Speleologia 74: “La seconda vita di un abisso dimenticato”.

Le esplorazioni sono state condotte da una squadra affiatata e trasversale di speleologi, uniti dall’amicizia e dalla passione per le grotte delle Alpi Apuane: Alessio Augugliaro, Mario Cecchi, Anne Cholin, Carlos Crespo, Susana Crespo, Jelena Demidoveca, Marc Faverjon, Samuel Faverjon, Evelin Franceschini, Luca Gioan, Elisabeth Gutierrez, Claudia Graziano, Alessandra Leveratto, Fabio Luisini, Giampaolo Mariannelli, Francesca Onnis, Laura Pala, Claudio Pastore, Michele Pazzini, Leonardo Piccini, Paola Pierinami, Sonia Zucchini.

Gli esploratori ringraziano la U.S.Pratese ed il G.S.Lunense che hanno supportato la squadra e fornito una parte del materiale tecnico ed il G.S.Bolognese, che per primo esplorò l’abisso nel 1962 fino al vecchio fondo di -220.IMGP2600-300x198

Lug 052016
 

Questo messaggio deve essere corto, perché l’audio che trovate è lunghissimo.

E’ il messaggio personale che mi ha mandato Marianna mentre si rientrava a casa dal Belagaio, registrato sull’onda delle emozioni vissute sabato a diversamente speleo.
Marianna è collega di lavoro, è amica, è la compagna che mi fa sicura in arrampicata, è la ‘fighetta lombarda’ come amo definirla, sempre vestita con i giusti abbinamenti, gli occhi leggermente ben truccati che ti guardano quando parla. Mary è bella dentro e fuori, è solare, testarda e cocciuta, generosa, rompi balle. E’ come noi, solo non ci vede, ha perso la vista piano piano.
Prendetevi questi 13 minuti e ascoltatela parlare di Speleologia, di come è fatta una grotta, dei suoni, degli odori, del vento, delle concrezioni, del buio, dell’Esplorazione e della voglia di rimanere dentro.
Un messaggio per tutti quelli che hanno partecipato, per  quelli che non sono potuti venire, per quelli che si interrogano sul senso di scendere in grotta con persone come Marianna.
Buona Speleologia, comunque la si voglia vivere.
Eleonora