Set 232021
 

Il corso organizzato dalla commissione scientifica fst, che si svolgerà nel fine settimana 1-2-3 a Levigliani (LU), ha ottenuto l’omologa come “corso di 2º livello SSI” e quella come “Aggiornamento ISS OTTO Toscana”

Programma del Corso

I posti sono limitati e la partecipazione è subordinata alla presentazione di Green Pass, ma è ancora possibile iscriversi inviando il modulo di iscrizione all’indirizzo segretario@speleotoscana.it

Scarica il modulo di iscrizione pdf

Scarica il programma pdf

Sarà l’occasione ideale per apprendere o approfondire le conoscenze in ambito di tracciamento dalla A alla Z, sotto la guida di sperti docenti e con una simulazione pratica in grotta.

Per il pernottamento è stata stipulata una convenzione con l’albergo Vallechiara con varie possibilità di accomodamento dalla camera alla tenda.

Lug 222021
 

La commissione scientifica fst organizza, per i giorni 1-2-3 Ottobre 2021, un corso su “Tecniche di colorazione e tracciamento” .

VENERDI 01 Ottobre
A partire dalle ore 19:00

  • presentazione corso
  • introduzione
    SABATO 02 Ottobre
    A partire dalle ore 09:00
  • traccianti
  • captori
  • fluorimetro e sonde
  • intervento su campo per posizionamento
    captori e lancio del colorante
    DOMENICA 03 Ottobre
    A partire dalle ore 09:00
  • ritiro captori
  • scarico dati
  • interpretazione dei dati ottenuti
    Relatori: Marco Innocenzi, Leonardo Piccini,
    Danilo Magnani, Marco Genovesi,
    Al termine del corso verrà rilasciato un
    attestato di partecipazione.

INFO: Roland 3208593981 Claudia 3462292089

Apr 202021
 

English version

Lo scorso 28 febbraio una squadra della commissione scientifica ha effettuato il rilascio di 1 kg di fluoresceina alla base del pozzo del pendolo, nel video il momento del “lancio”.

In questo momento i dati ricavati dai vari captori e dal fluorimetro sono in fase di elaborazione e presto avremo la possibilità di dare delle risposte ad alcuni dei misteri del sottosuolo apuano, per aggiornamenti seguite i canali della FST su Twitter e Facebook.

Mar 032021
 

Domenica 28 Febbraio la Federazione Speleologica Toscana ha iniziato il nuovo progetto di colorazione all’interno del Corchia; la fluoresceina, utilizzata per questo tipo di attività, è un colorante non inquinante che permette di tracciare il percorso delle acque nel sottosuolo.

Foto R. Doja

Gli speleologi che hanno operato per questo progetto si sono divisi in due squadre: la prima aveva il compito di lavorare all’esterno della grotta per il posizionamento e recupero dei captori, indispensabili per verificare quando e dove il colorante trasportato dall’acqua tornerà in superficie. La seconda squadra ha invece lavorato in grotta: entrando dal Serpente e raggiungendo il Pozzo del Pendolo hanno mescolato il colorante all’acqua dando ufficialmente il via al tracciamento.

Tutte le operazioni sono state eseguite con l’ausilio delle corde in possesso della Commissione Scientifica della Federazione Speleologica Toscana e rispettando tutte le procedure di sicurezza Covid-19.

La squadra esterna era composta da: Angela di Lauro, Alessio Tovani e Davide Martellini del GSAV
La squadra interna era composta da: Roland Doja, Claudia Iori del GSAL, Francesca Datoli del GSAV, Danilo Magnani, Nadia Ricci del GSAA, Marco Oppo e Riccardo Moggia del GSPI.

Adesso non resta che aspettare e vedere quando e dove il colorante tornerà in superficie per tentare di 
capire meglio l’idrologia sotterranea dell’area del Corchia.

Gen 282021
 

Il parco delle Alpi apuane, lo scorso  17 Novembre, ha rinnovato l’autorizzazione concessa alla Federazione per portare avanti i numerosi progetti della commissione scientifica nelle grotte interne al proprio territorio.

Speleologi toscani all’opera durante una recente colorazione. (Foto M. Pazzini, Abisso L. Bombassei, Pizzo delle Saette)

Da anni l’attività della commissione scientifica permette, tra le altre cose, di indagare sui misteri dei percorsi che compie l’acqua nelle viscere delle montagne e soprattutto di scoprire come l’attività umana possa interferire con questi delicati sistemi. Lo scopo ovviamente è quello generale di tutelare l’ambiente montano ed ipogeo con un occhio in particolare alla salvaguardia dell’acqua, una preziosa risorsa destinata ad essere sempre più importante in futuro.

Con il rinnovo dell’autorizzazione concesso dal Parco delle Apuane si dà la possibilità di portare avanti questi ed altri importanti progetti ufficiali nonostante il periodo di rallentamento forzato dell’attività imposto dall’emergenza covid.

Delibera del parco.