Apr 252020
 

Un progetto realizzato dalla Commissione Scientifica FST.

In attesa di recuperare in sicurezza i captori interni in modo da poter elaborare i dati definitivi ecco un aggiornamento su quanto emerso fino ad ora.

Relazione a cura di Claudia Iori.

Il Monte Corchia: un grande complesso sotterraneo, un unicum nel panorama del carsismo mondiale, che ancora non smette di stupire in quanto ad esplorazioni speleologiche e a studi scientifici volti alla conoscenza dell’idrologia ipogea di questa zona.

Ed è proprio su quest’ultima che la Federazione Speleologica Toscana sta lavorando da ormai circa quarant’anni, tramite la Commissione Scientifica ed il supporto di gruppi speleologici e di singoli studiosi, per cercare di capire meglio questo complesso sistema carsico ed effettuare una mappatura idrogeologica ipogea della zona.

Per questo l’ 8 Marzo scorso è stata rilasciato un quantitativo di fluoresceina sodica in un piccolo ruscello alla base del pozzo del Pendolo con lo scopo di scoprirne il percorso. Per poter monitorare il tragitto del tracciante nei giorni precedenti erano stati posizionati dei captori sia all’interno del complesso carsico sia in diverse sorgenti esterne, oltre ad una sonda fluorimetrica datalogger. Proprio quest’ultima, posizionata alla sorgente Fontanacce presso Pontestazzemese, ha permesso di registrare l’arrivo del tracciante dopo circa 6 giorni dal rilascio per raggiungere il picco massimo dopo 9 giorni.

Nonostante la situazione di emergenza causata dal Covid-19, grazie ai permessi rilasciati sia dalla Federazione Speleologica Toscana che dal Comune di Stazzema, per alcuni volontari dotati dei dispositivi di protezione individuale previsti per legge, è stato possibile recuperare i captori posizionati alle sorgenti esterne, di cui al momento si attende il risultato delle analisi. Il recupero dei captori esterni è stato possibile in quanto i luoghi in cui erano stati posizionati erano facilmente raggiungibili.

Per quanto riguarda invece il recupero dei captori posizionati all’interno del Corchia dovremo attendere il via libera da parte delle autorità competenti, in modo da poter operare in sicurezza.

Feb 222020
 

Alpi Giulie Cinema 2020 assegna il premio Hells Bells Speleo Award al film del Grossetano Roberto Tronconi promosso dalla Federazione Speleologica Toscana e dal Gruppo Speleologico Maremmano del CAI con il patrocinio della Società Speleologica Italiana, della Provincia di Lucca, del Comune di Stazzema e del Parco delle Apuane ed il sostegno fattivo di Corchia Park ente gestore delle grotte turistiche del Corchia.

Inatteso quanto sorprendente il successo data la presenza di produzioni del calibro de “La Venta” e del National Geographic:

Documentario storico di grandissima fattura, questo di Roberto Tronconi, frutto di un lungo e meticoloso lavoro di ricostruzione storica, in cui, attraverso i racconti di alcuni dei protagonisti dell’impresa, si rivivono le tappe fondamentali dell’esplorazione dell’Antro del Corchia, sistema che ad oggi e uno dei maggiori complessi carsici in Italia ed Europa. Il narrato e accompagnato dalle ottime riprese girate ad hoc per ripercorrere le gesta degli esploratori dell’epoca, arricchito da foto e documenti originali.


È con questa motivazione che la Giuria assegna il premio al film Corchia, La Montagna Vuota riconoscendo lo sforzo di ricerca storica e documentale della piccola produzione nostrana, confermando che le immagini, seppur di grande effetto, da sole non bastano a competere con storie di grande emozione. In CORCHIA, LA MONTAGNA VUOTA, c’è tutto: non solo belle immagini, c’è il racconto, c’è la storia, c’è l’emozione di chi c’era e soprattutto ci sono loro, i Protagonisti dell’impresa che con la loro spontaneità e naturalezza hanno reso vincente il Film.

Grosseto, 20.02.2020

Speleo ‘70

Link manifestazione:

altri link:

https://www.cinemaitaliano.info/corchialamontagnavuota