Mag 052020
 

Probabilmente molti saranno già a conoscenza del progetto che la Federazione ha intenzione di avviare a breve ed in via sperimentale, ossia quello di pubblicare una seconda edizione di TALP tradotto in lingua inglese. Un progetto ambizioso e di non facile attuazione che punta a far arrivare la speleologia toscana e non solo oltre i confini nazionali. Un progetto che però avrà soprattutto bisogno dell’aiuto di VOLONTARI TRADUTTORI che prestino anche una piccola parte del loro tempo libero per realizzarlo.

Come già annunciato alcuni giorni fa, tramite i canali social e le liste Toscana e Speleoit, il lavoro coinvolgerà già da subito anche gli autori degli articoli tuttavia, ci teniamo a sottolinearlo, non sarà obbligatorio presentare articoli alla selezione per la pubblicazione corredati di traduzione. Ogni articolo presentato sarà valutato esattamente come avveniva prima, l’eventuale traduzione a corredo sarà soltanto un aiuto (enorme) che ogni autore potrà dare al progetto “TALP World”.

Per quanto riguarda i volontari traduttori invece sarà organizzato un gruppo di lavoro dove ognuno avrà la possibilità di apportare liberamente il contributo che sarà in grado di offrire senza limiti minimi o obiettivi da perseguire. Ogni traduttore potrà chiedere uno o più articoli su cui lavorare ed anche il tempo a disposizione per terminare sarà stabilito volta volta di comune accordo. Il gruppo di lavoro valuterà in futuro la possibilità di organizzare anche un controllo incrociato, ossia ogni volontario dopo la traduzione riceverebbe un altro articolo già tradotto da un altro volontario per effettuare un check e correggere eventuali errori, ma questo è ancora in fase organizzativa.

La versione “TALP World” sarà pubblicata sul sito della Federazione e distribuita gratuitamente, l’obiettivo iniziale è quello di renderla disponibile online dopo la pubblicazione della classica versione ufficiale cartacea. Non prevediamo tuttavia per il momento tempi stabiliti e vincolanti per l’uscita di “TALP World“, riteniamo un buon risultato riuscire a pubblicare il numero tradotto entro la pubblicazione del numero successivo in italiano e di riuscire a tenere costante questa cadenza.

I primi volontari hanno già dato la propria disponibilità all’indirizzo comunicazione@speleotoscana.it ma ovviamente più siamo e più leggero sarà l’impegno necessario da parte di tutti per completare il lavoro, quindi rivolgiamo un appello a chiunque, anche tra amici e parenti, abbia una buona conoscenza della lingua inglese e voglia partecipare a questo progetto che farà diventare TALP una tra le prime pubblicazioni di carattere speleologico ad uscire in versione multilingua.

Mag 012020
 

È stato aggiornato il rilievo 3D delle grotte Apuane. Grazie al titanico lavoro che da anni porta avanti Danilo Magnani del GSAA con la Commissione informatica, con gli ulteriori 30 Km aggiunti, si è superata la soglia dei 200 Km per un totale di 763 ingressi accatastati.

Ecco il Link per il RILIEVO 3D

Ora sarà possibile visualizzare, oltre alla zona dalle Apuane settentrionali con l’aggiunta del complesso di Cobardine – Le Fate, anche la zona Altissimo – Ronchi con gli abissi del canale Fondone e l’abisso Franco Milazzo.

Ma soprattutto è stato aggiunto un ulteriore layer cartografico, ad oggi è infatti possibile visualizzare il modello con le seguenti cartografie:

1. Carta Tecnica Regionale (CTR) in bianco e nero
2. CTR a colori
3. Webmapp
4. Carta geologica
5. Orto Foto Carte (OFC)

Il lavoro della Commissione informatica è ancora lungo, per raggiungere l’obiettivo di rendere disponibili online i rilievi di tutte le Apuane servirà la collaborazione di tutti, sono ASSAI graditi aggiornamenti di rilievi, meglio se con le poligonali in formato numerico, così da poter di volta in volta aggiungere pezzi. Ci teniamo a sottolineare che i dati prima o poi, speriamo prima che poi verrano in qualche modo resi pubblici.

Apr 252020
 

Un progetto realizzato dalla Commissione Scientifica FST.

In attesa di recuperare in sicurezza i captori interni in modo da poter elaborare i dati definitivi ecco un aggiornamento su quanto emerso fino ad ora.

Relazione a cura di Claudia Iori.

Il Monte Corchia: un grande complesso sotterraneo, un unicum nel panorama del carsismo mondiale, che ancora non smette di stupire in quanto ad esplorazioni speleologiche e a studi scientifici volti alla conoscenza dell’idrologia ipogea di questa zona.

Ed è proprio su quest’ultima che la Federazione Speleologica Toscana sta lavorando da ormai circa quarant’anni, tramite la Commissione Scientifica ed il supporto di gruppi speleologici e di singoli studiosi, per cercare di capire meglio questo complesso sistema carsico ed effettuare una mappatura idrogeologica ipogea della zona.

Per questo l’ 8 Marzo scorso è stata rilasciato un quantitativo di fluoresceina sodica in un piccolo ruscello alla base del pozzo del Pendolo con lo scopo di scoprirne il percorso. Per poter monitorare il tragitto del tracciante nei giorni precedenti erano stati posizionati dei captori sia all’interno del complesso carsico sia in diverse sorgenti esterne, oltre ad una sonda fluorimetrica datalogger. Proprio quest’ultima, posizionata alla sorgente Fontanacce presso Pontestazzemese, ha permesso di registrare l’arrivo del tracciante dopo circa 6 giorni dal rilascio per raggiungere il picco massimo dopo 9 giorni.

Nonostante la situazione di emergenza causata dal Covid-19, grazie ai permessi rilasciati sia dalla Federazione Speleologica Toscana che dal Comune di Stazzema, per alcuni volontari dotati dei dispositivi di protezione individuale previsti per legge, è stato possibile recuperare i captori posizionati alle sorgenti esterne, di cui al momento si attende il risultato delle analisi. Il recupero dei captori esterni è stato possibile in quanto i luoghi in cui erano stati posizionati erano facilmente raggiungibili.

Per quanto riguarda invece il recupero dei captori posizionati all’interno del Corchia dovremo attendere il via libera da parte delle autorità competenti, in modo da poter operare in sicurezza.

Mar 202020
 

Finalmente ci siamo!

Sono passati tre anni dall’uscita del numero 53 di TALP ma dopo tanto siamo riusciti a ridare nuova vita al nostro periodico. Un numero “pieno” che raccoglie le principali notizie di questi anni quindi ovviamente non proprio dell’ultima ora ma che in qualche modo cercherà di colmare, per quanto possibile, la mancanza di questo lungo periodo.

TALP 54 Copertina

La speranza è che questa nuova edizione serva come punto di partenza per tornare ad essere come in passato un punto di riferimento per l’informazione speleologica toscana e per tutto il mondo speleo.
Un segnale molto incoraggiante è dato dal fatto che la redazione sta già lavorando alla preparazione del numero 55, quindi non è troppo utopistico pensare ad un ritorno alla normalità con la consueta cadenza semestrale in tempi brevi.

Un ritorno alla normalità che è auspicabile anche e soprattutto per questioni ben più importanti che in questi giorni stanno modificando le nostre abitudini quotidiane e che stanno generando non poca apprensione.

TALP 54 Sommario

Il nuovo consiglio federale, appena insediato, non poteva certo iniziare in un modo migliore, raccogliendo il frutto del lavoro fatto dal consiglio precedente, al quale va riconosciuto il merito di averci creduto fino in fondo; in questo ultimo periodo infatti il passato CF ha lavorato per arrivare ad una pubblicazione che sembrava non volersi proprio concretizzare ma che, alla fine, ha premiato gli sforzi e la tenacia di tutti.

Come detto prima la situazione è particolare e le nostre questioni possono passare anche in secondo piano, non ultimo un evidente problema legato alla “logistica” per la distribuzione di TALP con le limitazioni agli spostamenti attuali, ma abbiamo comunque voluto dare un segnale positivo riuscendo a trovare il modo di mandare in stampa ed organizzare la spedizione “alla faccia del covid 19”.

Tra non molto quindi arriveranno le 104 pagine del nuovo TALP anche e soprattutto a casa di chi in questi anni ha continuato a rinnovare l’abbonamento, e visto che purtroppo abbiamo non poco tempo a disposizione avremo anche la possibilità di gustarcelo a pieno.