Saragato grow up

 
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In the night between Saturday 11 and Sunday 12 of this month (July 2020), a join team of Speleoclub Garfagnana and Gruppo Speleologico Fiorentino connected Chimera cave to the Saragato-Aria Ghiaccia-Gigi Squisio-Mani pulite cave system. The connection happened in a branch of the Saragato cave.

Initially, the existence of a connection was not foreseen, because the only known base-level springs of the two caves were different: Equi Terme for Saragato cave and the Forno resurgence (Frigido spring) for Chimera cave.
Later, a water tracing was made on the bottom of the south-east branch of Saragato cave, finding the same resurgence of Chimera cave. The tracing proved that Saragato cave presents an internal watershed, allowing the hypothesis of the connection between the two caves.
Further explorations bridged the gap between the cave passages, eventually reaching the long-awaited connection. Chimera cave adds 14.5 km to the system, that reaches a length of almost 63 km, and a total depth of 1200 m.
We would like to thank whoever helped and dreamed with us for this result.
The photo shows the massive chamber of the connection.

Foto: Stefano Del Testa, Speleoclub Garfagnana

Foto: Stefano Del Testa, Speleoclub Garfagnana

Lug 012020
 

Il ciclo di lezioni “Idrogeologia carsica” si è concluso.

La rassegna, organizzata dalla Commissione Scientifica della Federazione Speleologica Toscana e curata da Leonardo Piccini, ha riscosso un ottimo successo di partecipazione: circa 60 speleologi (e non) da ogni parte d’Italia hanno seguito le prime due lezioni, mentre circa un centinaio hanno riempito il modulo di registrazione.

Nelle prime due lezioni Leonardo ci ha parlato, con la consueta chiarezza, dei principali meccanismi idrodinamici che riguardano gli acquiferi carsici e dei meccanismi di circolazione sotterranea dell’acqua. Nell’ultima lezione ci ha illustrato le tecniche di monitoraggio dei dati e ci ha evidenziato quali sono i principali parametri da considerare per l’interpretazione delle misure effettuate.

Notevole è stato l’interesse e diverse le domande che sono state poste.

Ai seguenti link è possibile rivedere le lezioni:

Prima lezione – I concetti base dell’idrogeologia

Seconda lezione – La circolazione idrica sotterranea

Terza lezione – Come misurare, monitorare e interpretare

Visto il successo riscontrato, la Federazione si ripromette, in autunno, di organizzare altri eventi formativi con le stesse modalità.

Grazie a tutti e a presto!

Giu 232020
 

Dopo la serie di incontri “Lo zen e l’arte del … tiro con il laser” organizzata in pieno periodo di lockdown, la federazione offre una nuova possibilità divulgativa di formazione a distanza.

In questi mesi abbiamo dovuto interrompere la nostra attività, resta tuttavia intatta la voglia in tutti noi di essere protagonisti in una ripresa che vogliamo avvenga in tempi brevi ma soprattutto in tutta sicurezza. È per questo che abbiamo deciso di utilizzare questo tempo, e la preziosa disponibilità che ci ha concesso Leonardo Piccini, per l’attività della Commissione Scientifica della Federazione Speleologica Toscana al fine di realizzare un ciclo di incontri on line a tema “L’idrogeologia carsica“.

Incontri pensati in primis per la squadra della commissione scientifica, che collabora alle complesse ed avvincenti attività di tracciamento negli abissi delle Alpi Apuane ma che potrà essere certamente un’interessante occasione anche per coloro che, in altre regioni, si cimentano con questi fenomeni.

Cogliamo l’occasione per spendere una doverosa parola in merito al fondamentale lavoro svolto dai volontari e dai gruppi della Federazione che portano avanti le attività di ricerca scientifica, le commissioni editoriale, catasto,  ambiente, cavità artificiali, informatica ed altre importanti attività federali come ad esempio il progetto ORCO (Corchia 2.0). Sono persone che svolgono questi compiti con passione e competenza ma soprattutto, ci preme molto ricordarlo, sono appartenenti a vari gruppi toscani e sono il chiaro esempio della messa in pratica dello spirito di condivisione delle conoscenze che deve a nostro avviso caratterizzare l’attività speleologica. Spirito che oltretutto è elemento fondante della federazione stessa.

Sarà possibile seguire gli incontri come sempre attraverso la piattaforma Google Meet. Per partecipare sarà necessario registrarsi compilando l’apposito form a questo link.

Mag 302020
 

È con profondo cordoglio che condividiamo la mail arrivata da Adriano Roncioni sulla scomparsa di Antonio Tregnaghi.

Il Comitato Federale, la redazione di TALP e la Federazione tutta condividono le parole di Adriano e si uniscono al dolore per questa perdita.

Uno degli ultimi numeri di TALP a cui ha contribuito Antonio Tregnaghi

Dopo lunga malattia ci ha lasciato Antonio Tregnaghi, “Gnago”, che per tanti anni è stato infaticabile e appassionato redattore di “Talp”, del quale si occupava della grafica e impaginazione, introducendo via via continui miglioramenti che hanno portato la nostra rivista ad essere ammirata e apprezzata in Italia e non solo. Antonio era abilissimo computer-grafico ma anche un grande artista, grafico, disegnatore e fumettista. Sue le “talpine” che ogni tanto spuntavano sulle pagine della rivista, a ricordarci di versare il contributo per l’abbonamento oppure le ultime notizie dal mondo delle grotte. Mondo che Antonio aveva conosciuto frequentando un corso di introduzione alla speleologia del nostro gruppo lucchese. Ricordandolo non posso dimenticare le nottate passate al suo studio per “fare Talp”, sempre di corsa, sempre stanchi, ma orgogliosi nel vedere il “nuovo numero” che prendeva forma, cercando di arrivare in stampa alle scadenze.

Adriano Roncioni

Mag 052020
 

Probabilmente molti saranno già a conoscenza del progetto che la Federazione ha intenzione di avviare a breve ed in via sperimentale, ossia quello di pubblicare una seconda edizione di TALP tradotto in lingua inglese. Un progetto ambizioso e di non facile attuazione che punta a far arrivare la speleologia toscana e non solo oltre i confini nazionali. Un progetto che però avrà soprattutto bisogno dell’aiuto di VOLONTARI TRADUTTORI che prestino anche una piccola parte del loro tempo libero per realizzarlo.

Come già annunciato alcuni giorni fa, tramite i canali social e le liste Toscana e Speleoit, il lavoro coinvolgerà già da subito anche gli autori degli articoli tuttavia, ci teniamo a sottolinearlo, non sarà obbligatorio presentare articoli alla selezione per la pubblicazione corredati di traduzione. Ogni articolo presentato sarà valutato esattamente come avveniva prima, l’eventuale traduzione a corredo sarà soltanto un aiuto (enorme) che ogni autore potrà dare al progetto “TALP World”.

Per quanto riguarda i volontari traduttori invece sarà organizzato un gruppo di lavoro dove ognuno avrà la possibilità di apportare liberamente il contributo che sarà in grado di offrire senza limiti minimi o obiettivi da perseguire. Ogni traduttore potrà chiedere uno o più articoli su cui lavorare ed anche il tempo a disposizione per terminare sarà stabilito volta volta di comune accordo. Il gruppo di lavoro valuterà in futuro la possibilità di organizzare anche un controllo incrociato, ossia ogni volontario dopo la traduzione riceverebbe un altro articolo già tradotto da un altro volontario per effettuare un check e correggere eventuali errori, ma questo è ancora in fase organizzativa.

La versione “TALP World” sarà pubblicata sul sito della Federazione e distribuita gratuitamente, l’obiettivo iniziale è quello di renderla disponibile online dopo la pubblicazione della classica versione ufficiale cartacea. Non prevediamo tuttavia per il momento tempi stabiliti e vincolanti per l’uscita di “TALP World“, riteniamo un buon risultato riuscire a pubblicare il numero tradotto entro la pubblicazione del numero successivo in italiano e di riuscire a tenere costante questa cadenza.

I primi volontari hanno già dato la propria disponibilità all’indirizzo comunicazione@speleotoscana.it ma ovviamente più siamo e più leggero sarà l’impegno necessario da parte di tutti per completare il lavoro, quindi rivolgiamo un appello a chiunque, anche tra amici e parenti, abbia una buona conoscenza della lingua inglese e voglia partecipare a questo progetto che farà diventare TALP una tra le prime pubblicazioni di carattere speleologico ad uscire in versione multilingua.