{"id":1385,"date":"2015-06-14T08:53:08","date_gmt":"2015-06-14T06:53:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.speleotoscana.it\/talp_online\/?p=1385"},"modified":"2015-06-14T08:53:40","modified_gmt":"2015-06-14T06:53:40","slug":"9-maggio-2015-speleologia-e-disabilita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.speleotoscana.it\/talp_online\/attualita-e-cronaca\/9-maggio-2015-speleologia-e-disabilita\/","title":{"rendered":"9 maggio 2015 Speleologia e disabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di Montomoli Lucia<\/p>\n<p>Dal sito di Diversamente speleo (http:\/\/www.diversamentespeleo.org\/):<\/p>\n<p>Domenica 21 giugno l&#8217;Abruzzo, il Lazio e l&#8217;Italia Centrale si incontreranno per &#8220;Diversamente Speleo 2015&#8221; nelle spettacolari Grotte di Stiffe, in provincia dell&#8217;Aquila, immerse nella lussureggiante vegetazione del Parco Sirente-Velino (<a href=\"http:\/\/www.diversamentespeleo.org\/contatti\/\">http:\/\/www.diversamentespeleo.org\/contatti\/<\/a>).<\/p>\n<p>Sabato 27 giugno alle ore 9.00 alla Grotta Re Tiberio, Borgo Rivola (RA), lo Speleo Club Forl\u00ec, in partnership con Speleopolis e con il supporto, collaborazione e il patrocinio di tanti amici, organizza DS Emilia-Romagna presso la Grotta di Re Tiberio. (<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/1016315765052773\/\">https:\/\/www.facebook.com\/events\/1016315765052773\/<\/a>).<\/p>\n<p>Partendo da qui mi riallaccio per raccontare l\u2019incontro che nel mese di maggio la FST ha voluto fortemente organizzare su questo argomento. Anche se \u00e8 passato quasi un mese e in molti potrebbero pensare che ormai \u00e8 tardi per fare un resoconto di quello che \u00e8 successo quel giorno, io penso sia invece un modo per dare un quadro pi\u00f9 lucido possibile, lontano dagli entusiasmi o i dispiaceri del momento, con un\u2019analisi reale\u00a0 di quello che effettivamente sono le energie che la Federazione vuole e pu\u00f2 mettere in campo in questo ambito.<!--more--><\/p>\n<p>Per dovere di cronaca riporto brevemente quali sono stati gli interventi proposti durante l\u2019evento:<\/p>\n<p>dalla Toscana i gruppi speleologici USC,\u00a0 GSM e GSAL, mentre da fuori regione lo Speleoclub Forl\u00ec, il GS Padovano in collaborazione con l\u2019associazione Equilibero, lo Speleoclub Orobico e lo Speleoclub Le Nottole da Bergamo. Per gli interventi tenuti da associazioni non speleologiche, ma che da anni portano avanti progetti di attivit\u00e0 orientate verso il mondo della disabilit\u00e0, erano presenti: Aqua Project di Firenze per la subacquea, la sezione CAI di Firenze con il progetto Montagnaterapia, l\u2019Unione Ciechi di Firenze, l\u2019Associazione Spazzavento di Vicopisano (PI). Da parte della FST \u00e8 stata dedicata una sezione inerente l\u2019argomento della responsabilit\u00e0 civile e penale di chi fa l\u2019accompagnatore. Presente anche la Asl 10 di Firenze con Paolo Cerere che ha sottolineato come la speleologia, cos\u00ec come lo \u00e8 gi\u00e0 il progetto di Montagnaterapia, possa a sua volta divenire strumento utile per una riabilitazione terapeutica al servizio di persone con disabilit\u00e0. Infine una testimonianza diretta \u00e8 stata fornita da un atleta disabile. Un intervento a sorpresa \u00e8 stato quello dello speleologo G. Mancini con la sua personale ed occasionale esperienza in Corchia insieme a suo nipote.<\/p>\n<p>Il fine ultimo dell\u2019incontro che la FST si era proposta \u00e8 stato sicuramente raggiunto: raccontarsi varie realt\u00e0 con livelli di esperienza diversi, che hanno fornito ai presenti gli strumenti adeguati per approcciarsi a questo tipo di attivit\u00e0 con meno timore, imbarazzo e inadeguatezza, tutta e soltanto a carico di chi in questo mondo si ritiene abile.<\/p>\n<p>Come FST ci siamo resi conto che alcuni gruppi grotte toscani si sono gi\u00e0 avvicinati, con i loro modi, tempi e peculiarit\u00e0, a questa realt\u00e0. Dovremmo poterci fare carico di fare rete e di unire le forze fra le varie persone a cui questo modo di fare speleologia sta a cuore e iniziare a tracciare una strada che dia la possibilit\u00e0 di raggiungere un obiettivo pi\u00f9 organico e organizzato possibile; che, da un piano di puro e semplice slancio di solidariet\u00e0, si possa passare ad un progetto\u00a0 che cresca e impari a camminare stabilmente nel tempo. Ecco perch\u00e9 un primo passo per radunare assieme le forze e far uscire dall\u2019imbarazzo chi ancora non \u00e8 riuscito a farlo (e poterci contare pi\u00f9 numerosi di quelli che erano presenti il 9 di maggio) potrebbe essere quello di dare la propria disponibilit\u00e0 per ospitare in Toscana, il prossimo anno, un Week End con Diversamentespeleo, associazione speleologica nazionale nata gi\u00e0 da qualche anno e che organizza uscite in grotta con disabili in varie regioni d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Speriamo inoltre di rincontrarci fra un anno e scoprire che alcuni propositi che ci siamo dati a seguito di questa giornata si siano potuti realizzare.<\/p>\n<p>Lucia Montomoli per \u00a0il CF della FST<\/p>\n<p>PS: riporto qui sotto alcuni brevi considerazioni dell\u2019autore di questo articolo. Tornando a casa la sera in macchina con Gianni D. mi sono ritrovata a fare questo commento: \u201cMa in fondo che differenza fa per noi speleo che siamo abituati ad organizzare corsi di primo livello? Che ne sappiamo se le persone che ci apprestiamo ad insegnarli ad andare in grotta sono poi cos\u00ec ABILI in tutto e per tutto come le apparenze del loro aspetto ci fanno credere? Non ci troviamo poi, durante il corso, a dover fronteggiare in alcuni casi le pi\u00f9 svariate paure, (del vuoto, del buio, dell\u2019isolamento con l\u2019esterno, degli attrezzi e delle corde ecc ecc) e vari livelli di capacit\u00e0 di progressione? E gi\u00e0 in quelle occasioni non ci viene spontaneo e disinvolto approcciarsi con queste cose e dare tutta la nostra disponibilit\u00e0 possibile nell\u2019accompagnare queste persone? E allora non mi sembra che dedicare parte della nostra attivit\u00e0 anche al mondo dei \u201cdiversamente abili\u201d non sia niente di pi\u00f9 e niente di meno di quello che gi\u00e0 normalmente facciamo duranti i nostri corsi di avvicinamento alla speleologia\u201d.<\/p>\n<p>Ed un altro aspetto volevo sottolineare riportando una frase scritta da Adriano Menin del Gruppo Speleologico Padovano CAI che ha detto durante la sua relazione all\u2019incontro del 9 maggio: \u201cCari amici, per essere uno che pratica la speleologia da 36 anni dovrei dire di avere una certa esperienza nell\u2019accompagnare le persone in grotta (\u2026) avendolo fatto innumerevoli volte. In realt\u00e0, se devo fare un bilancio, devo riconoscere di aver mancato, per gran parte della mia \u201ccarriera\u201d e di essermi perso le occasioni forse migliori per far veramente qualcosa di significativo e importante nel campo della didattica e della divulgazione speleologica rivolta alla gente, A TUTTA LA GENTE\u201d (n.d.r. abbiamo chiesto il permesso di poter pubblicare queste parole ad Adriano).<\/p>\n<p>Ecco qua allora, \u00e8 pi\u00f9 semplice di quel che si creda, basta solo ricordarsi di essere aperti A TUTTA LA GENTE!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Montomoli Lucia Dal sito di Diversamente speleo (http:\/\/www.diversamentespeleo.org\/): Domenica 21 giugno l&#8217;Abruzzo, il Lazio e l&#8217;Italia Centrale si incontreranno per &#8220;Diversamente Speleo 2015&#8221; nelle spettacolari Grotte di Stiffe, in provincia dell&#8217;Aquila, immerse nella lussureggiante vegetazione del Parco Sirente-Velino (http:\/\/www.diversamentespeleo.org\/contatti\/). 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