{"id":642,"date":"2012-05-17T09:13:34","date_gmt":"2012-05-17T07:13:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.speleotoscana.it\/talp_online\/?p=642"},"modified":"2012-12-18T11:01:21","modified_gmt":"2012-12-18T09:01:21","slug":"una-targa-nella-maggiore-grotta-italiana-per-commemorare-beppo-occhialini-grande-fisico-e-speleologo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.speleotoscana.it\/talp_online\/attualita-e-cronaca\/una-targa-nella-maggiore-grotta-italiana-per-commemorare-beppo-occhialini-grande-fisico-e-speleologo\/","title":{"rendered":"Una targa nella maggiore grotta italiana per commemorare Beppo Occhialini, grande Fisico e Speleologo"},"content":{"rendered":"<p>Redazione pagina online di Talp<\/p>\n<p><em>Uno dei grandi della Fisica italiana, \u00e8 stato anche uno dei grandi della sua Speleologia. Beppo Occhialini, che col suo contributo alla scoperta del pione diede inizio alla Fisica delle Particelle Elementari e che poi fu uno dei fondatori dell\u2019Agenzia Spaziale Europea, \u00e8 stato anche uno degli iniziatori delle grandi esplorazioni speleologiche, prima nelle Alpi Apuane e poi nei Pirenei, ottenendo quelli che allora erano i massimi risultati esplorativi al mondo. Il 10 giugno, verr\u00e0 posta una targa al Corchia (Alpi Apuane) per commemorarlo.<\/em><\/p>\n<p>La speleologia non \u00e8 professione, ma passione. Ogni speleologo fa altro per vivere, e quindi quello degli esploratori delle grotte \u00e8 un mondo in cui lavorano fianco a fianco le pi\u00f9 diverse attivit\u00e0: giornalaio e medico, contadino e studente, ingegnere e casalinga&#8230; O fisico.<\/p>\n<p>Domenica 10 Giugno alle ore 10.30, all\u2019ingresso turistico dell\u2019Antro del Corchia (Levigliani, Parco delle Alpi Apuane) avr\u00e0 luogo une breve cerimonia per lo scoprimento di una targa marmorea a ricordo del grande speleologo Giuseppe P.S. Occhialini, da sempre noto come \u201cBeppo\u201d nel mondo scientifico. Nato nel 1907, Occhialini nella sua vita professionale fu un grandissimo fisico. Essenzialmente a lui si deve, nel 1947, la scoperta del pione, una particella elementare d\u2019importanza enorme e la cui scoperta fu un momento fondamentale nella storia della Fisica. Il premio Nobel, allora e ora, si prende per molto meno: lui non l\u2019ottenne per motivi geo-politici particolarmente acuti in quegli anni dato che l\u2019Italia, potenza sconfitta, rischiava di averne il monopolio perch\u00e9 era stata leader in quelle ricerche nucleari che solo pochi anni prima erano giudicate una perdita di tempo dai fisici degli altri stati. Ma non erano un perdita di tempo, si era poi scoperto&#8230;<br \/>\n<!--more--><br \/>\nNegli anni seguenti contribu\u00ec alla rinascita delle ricerche fisiche in Italia e poi si dedic\u00f2 alla nascente fisica spaziale, contribuendo in modo decisivo alla fondazione dell\u2019European Space Agency e continuando ricerche nel campo dell\u2019astronomia Gamma sino alla sua morte, avvenuta nel 1993. La figura di Beppo fisico \u00e8 stata analizzata e pubblicizzata negli ultimi anni con varie iniziative e riconoscimenti, non ultima la costituzione della Fondazione Occhialini a Fossombrone, sua citt\u00e0 natale. Ma quasi del tutto ignota, anche fra gli addetti, \u00e8 invece l\u2019attivit\u00e0 di Beppo come speleologo, che pu\u00f2 essere valutata della stessa grandezza di quella che ha svolto come fisico.<\/p>\n<p>Negli anni \u201930, come membro del Gruppo Speleologico del CAI di Firenze, all\u2019epoca uno dei pi\u00f9 attivi a livello mondiale, partecip\u00f2 alla prima esplorazione dell\u2019Abisso Revel nelle Alpi Apuane, che con i 316 metri, discesi con scalette, fu per circa vent\u2019anni la pi\u00f9 profonda verticale al mondo. Nel 1934 partecip\u00f2 all\u2019esplorazione di parte del gigantesco complesso sotterraneo del Monte Corchia, raggiungendovi la profondit\u00e0 di 450 m, che era la maggiore a quei tempi, come fu scoperto a posteriori in quanto ad altre cavit\u00e0 erano state erroneamente attribuite profondit\u00e0 maggiori. Nell\u2019estate del 1950 Occhialini scopr\u00ec, con Georges L\u00e9pineux, l\u2019ingresso del Gouffre de la Pierre Saint Martin, nei Pirenei, a cavallo del confine franco-spagnolo. Le prime esplorazioni, avvenute nel 1951 e 1952, furono realizzate da spedizioni internazionali, cui partecip\u00f2 anche lo scopritore Beppo, unico italiano. La cavit\u00e0 era straordinaria: sia il pozzo d\u2019accesso \u201cL\u00e9pineux\u201d (329 m) che l\u2019intera cavit\u00e0 divennero primati mondiali e tali rimasero fino al 1979. Quelle prime esplorazioni ebbero ampio risalto mediatico a livello internazionale, ma ci\u00f2 nonostante la figura di Beppo speleologo rimase in pratica sconosciuta alla speleologia italiana.<\/p>\n<p>Lo scoprimento della lapide vuole essere un primo passo per ricordare Occhialini come uno dei grandi della speleologia in Italia. Dopo la posa della targa seguir\u00e0 alle 11.30 una visita alla parte turistica dell\u2019Antro del Corchia per i partecipanti. Ai margini di questa il Prof. Giovanni Badino, notissimo speleologo e scienziato in piena attivit\u00e0, provveder\u00e0 con alcuni volontari alla posa di un\u2019 altra targa per ricordare Giulio Racah, in un recesso dell\u2019Antro del Corchia percorribile solo a persone esperte. Questa ulteriore iniziativa deriva proprio dal desiderio di Beppo speleologo che voleva ricordare il Racah speleologo, anche lui figura trainante del gruppo fiorentino negli anni \u201830, e anche lui in seguito ben noto come fisico (il Dipartimento di Fisica di Gerusalemme \u00e8 intitolato a lui) ma ignorato nella sua attivit\u00e0 in grotta.<\/p>\n<p>Seguir\u00e0 un pranzo presso il Ristorante Vallechiara di Levigliani e quindi un Seminario del Prof. Giovanni Badino: \u201cIl lato nascosto del mondo sotterraneo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019 evento \u00e8 stato organizzato da un Comitato costituito dai Prof. Giovanni Badino, Tullio Bressani, Arrigo Cigna e Francesco De Sio e dalla Fondazione Occhialini (Prof. Antonio Zoccoli).<\/p>\n<p><strong>Per maggiori informazioni:<\/strong><\/p>\n<p>Prof. Tullio Bressani<\/p>\n<p><a href=\"mailto:Tullio.Bressani@to.infn.it\">Tullio.Bressani@to.infn.it<\/a> tel. 3385069546<\/p>\n<p>Prof. Giovanni Badino<\/p>\n<p><a href=\"mailto:badino@to.infn.it\">badino@to.infn.it<\/a> tel. 3282153718<\/p>\n<p>Cooperativa Sviluppo e Futuro tel. 0584778053<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA Domenica, 10 Giugno 2012<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0 9:30 \u00a0\u00a0\u00a0 Ritrovo alla partenza della navetta per trasferimento all&#8217;ingresso dell&#8217;Antro<\/strong><\/p>\n<p><strong>10:30 \u00a0\u00a0\u00a0 Scoprimento delle targhe per Occhialini e Racah. Brindisi<\/strong><\/p>\n<p><strong>11:30 \u00a0\u00a0\u00a0 Visita alla grotta turistica. Partenza degli speleologi per l\u2019 installazione della targa per Racah in un ramo accessibile soltanto ad esperti<\/strong><\/p>\n<p><strong>13:30 \u00a0\u00a0\u00a0 Uscita<\/strong><\/p>\n<p><strong>14:00 \u00a0\u00a0\u00a0 Pranzo presso il Ristorante Vallechiara<\/strong><\/p>\n<p><strong>16:30\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiacchierata di Giovanni Badino: &#8220;Il lato nascosto del mondo sotterraneo&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>20:00 \u00a0\u00a0\u00a0 Cena<\/strong><\/p>\n<p>Per necessit\u00e0 organizzative si prega di confermare la propria partecipazione alla Foresteria dell&#8217;Antro del Corchia<\/p>\n<p>Tel. <strong>0584-778405 <\/strong>\u00a0o <a href=\"mailto:marketing@antrocorchia.it\">marketing@antrocorchia.it<\/a><\/p>\n<p>Il pranzo presso il Ristorante Vallechiara, la cena\u00a0 e l&#8217;eventuale pernottamento vanno prenotati per tempo.<\/p>\n<p>Tel. <strong>0584-778054.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Redazione pagina online di Talp Uno dei grandi della Fisica italiana, \u00e8 stato anche uno dei grandi della sua Speleologia. 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