Aria nuova al GSAL

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Lucia Montomoli, Gruppo Speleologico Archeologico Livornese

Una stagione primavera-estate intensa e produttiva per il nostro gruppo, che, anche se popolato da pochi membri attivi, è riuscito in questo periodo a portare avanti un nutrito carniere di impegni. Tutto è nato da un provvidenziale apporto di nuove leve (solo tre nuovi ingressi in realtà, ma non lamentiamoci) che hanno portato una boccata di aria fresca in una ormai stanca routine di tutti i giorni. Infatti nasce proprio da loro l’idea di mettere in piedi un incontro con i cittadini di Castagneto Carducci, che, grazie anche all’entusiasta collaborazione dell’amministrazione comunale, si trasforma non solo in mostra fotografica ma anche in conferenza, proiezione di immagini di grotte del territorio livornese, incontro con le scolaresche, gita organizzata con guide e istruttori di speleologia agli ingressi delle grotte del territorio del loro comune.

51°Corso di Introduzione alla Speleologia del GSF CAI

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Gruppo Speleologico Fiorentino CAI

Dal 23 settembre al 30 novembre 2012, a Firenze si terrà il 51° Corso di Introduzione alla Speleologia a cura del Gruppo Speleologico Fiorentino CAI. Domenica 30 settembre ci sarà la consueta uscita in grotta, aperta a tutti coloro che vorranno provare l’emozione di ammirare il mondo ipogeo.

Per informazioni ed iscrizioni contattare:

– GSF CAI, Vialetto Gomez (dietro la piscina di Bellariva), Giovedì dalle 21,30 alle 23,00, tel. 334 6952356 – 334 9747076;

– Sezione Fiorentina CAI del Mezzetta 2m, da Lunedì a Venerdì dalle 16,00 alle 19,00, Venerdì anche dalle 11,00 alle 13,00, tel. 055 6120467;

www.gsfcai.itinfo@gsfcai.it – facebook.com/GruppoSpeleologicoFiorentino.

 

 

Una nuova nascita “speleologica” in Maremma

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n.d.r. I più sinceri e sentiti auguri da parte di tutta la redazione

Gruppo Speleologico Maremmano CAI

La Sezionedi Grosseto del Club Alpino Italiano ha attivato al suo interno un settore dedicato alla speleologia supportando la costituzione di un gruppo speleologico che si occuperà principalmente dello studio delle grotte, della loro genesi, della loro natura e della diffusione di questa scienza in generale. L’intenzione dei partecipanti all’iniziativa è quella di riprendere l’eredità del glorioso Gruppo Speleologico Maremmano, che, a partire dagli anni sessanta, ha animato l’attività speleologica e culturale della città di Grosseto e di tutta la Maremma, segnando importanti pagine dell’esplorazione speleologica nelle maggiori grotte italiane ed in vari contesti internazionali.

Grotte e antiche miniere nel comune di Castagneto Carducci

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a cura del GSALivornese

Nei giorni 25 -26 -27 maggio 2012 il GSALivornese terrà una serie di eventi nel borgo di Catsagneto Carducci (LI), SALA DEI MOLINI, Via dei Molini.

Durante tutte e tre le giornate sarà aperta al pubblico la mostra fotografica con tema” Le grotte e le antiche miniere della zona carsica del comune di Cstagneto Carducci”.

ORARIO DI APERTURA:

La locandina del manifesto

Venerdì 25, Sabato 26, Domenica 27 ore 18,00 – 22,00

Di seguito riportiamo in dettaglio l’intero programma dell’iniziativa:

Italia – Francia (e Toscana) in Cina: Fengshan 2012

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Marc Faverjon

FENGSHAN 2012: spedizione italo-franco-cinese in Cina

Avremmo potuto chiamare la nostra spedizione:”esplorazioni nella terra senza ombra!”. Ci siamo adeguati con qualche difficoltà a un tempo più che grigio, un’umidità pari a quella di una grotta con un bel fiume sotterraneo in piena e delle temperature più friulane che tropicali. I risultati speleologici però ci hanno dato conforto: più di 19 km di grotta rilevati in 10 giorni e l’ottima collaborazione con i Cinesi hanno comunque ampiamente compensato il clima… per chi si è adattato alla “colazione del campione”.

Come non ancora detto, eravamo nel sud della Cina, dal 10 al 26 febbraio nella regione del Guangxi. La spedizione ha ricevuto i patrocini della FFS e della FST, e raggruppava 6 italiani e 3 francesi provenienti da 9 gruppi speleologici diversi! Per semplificare possiamo ritenere che le esplorazione sono state svolte dal Souka Team. Una ventina di Cinesi appartenenti al Black Hole Exploration Club di Nanning, al gruppo di esplorazione di Fengshan e alla sezione speleologica della Onluss Blu Sky Rescue Team hanno seguito, in parte totalmente, altri parzialmente, la spedizione. Per quanto riguarda l’organizzazione e la logistica abbiamo sfruttato la presenza fissa dello speleologo francese e membro del team Jean Botazzi a Fengshan dove è installato ormai da molti anni e dove lavora per il Geopark di Leye-Fengshan.

Il nostro Talp in Cina, il momento della consegna di alcune copie del n 42 alle rappresentanze delle autorità locali cinesi, foto di M. Faverjon

Le zone prese in esame per l’esplorazione fanno parte dei distretti di Zhongting e Jinja situati a l’ovest di Fengshan, ed erano state peerlustrate dal punto di vista speleologico ad esclusione di brevi e veloci sopralluoghi di Jean. Il carso è di tipo tropicale di media quota (500 – 1000 m slm) con coni carsici, polje, tiankeng e profonde doline. Queste zone corrispondono per la parte a monte ad un grande ed esteso sistema carsico (+ di 30 km) che sorge dalla grotta di Sanmenhai e che alimenta a sua volta il sistema di Poyue. Le zone a valle del sistema sono state oggetto di  molte spedizioni Inglesi. In particolare qui si trova la grotta di Jiangzhou che supera i 35 km di sviluppo.

Una targa nella maggiore grotta italiana per commemorare Beppo Occhialini, grande Fisico e Speleologo

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Redazione pagina online di Talp

Uno dei grandi della Fisica italiana, è stato anche uno dei grandi della sua Speleologia. Beppo Occhialini, che col suo contributo alla scoperta del pione diede inizio alla Fisica delle Particelle Elementari e che poi fu uno dei fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, è stato anche uno degli iniziatori delle grandi esplorazioni speleologiche, prima nelle Alpi Apuane e poi nei Pirenei, ottenendo quelli che allora erano i massimi risultati esplorativi al mondo. Il 10 giugno, verrà posta una targa al Corchia (Alpi Apuane) per commemorarlo.

La speleologia non è professione, ma passione. Ogni speleologo fa altro per vivere, e quindi quello degli esploratori delle grotte è un mondo in cui lavorano fianco a fianco le più diverse attività: giornalaio e medico, contadino e studente, ingegnere e casalinga… O fisico.

Domenica 10 Giugno alle ore 10.30, all’ingresso turistico dell’Antro del Corchia (Levigliani, Parco delle Alpi Apuane) avrà luogo une breve cerimonia per lo scoprimento di una targa marmorea a ricordo del grande speleologo Giuseppe P.S. Occhialini, da sempre noto come “Beppo” nel mondo scientifico. Nato nel 1907, Occhialini nella sua vita professionale fu un grandissimo fisico. Essenzialmente a lui si deve, nel 1947, la scoperta del pione, una particella elementare d’importanza enorme e la cui scoperta fu un momento fondamentale nella storia della Fisica. Il premio Nobel, allora e ora, si prende per molto meno: lui non l’ottenne per motivi geo-politici particolarmente acuti in quegli anni dato che l’Italia, potenza sconfitta, rischiava di averne il monopolio perché era stata leader in quelle ricerche nucleari che solo pochi anni prima erano giudicate una perdita di tempo dai fisici degli altri stati. Ma non erano un perdita di tempo, si era poi scoperto…

BUCHE AL FERRO: ancora “miniera”?

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Lucia Montomoli, Gruppo Speleologico Archeologico Livornese

Dati Catastali:
BUCHE AL FERRO T/LI 1206, località Valle delle Rozze, Castagneto Carducci, area carsica: monti di Campiglia Marittima
CTR: 305080 Elemento: Sassetta CGBEST: 1632060 CGBNORD 4774250
La grotta è dentro il SIC: IT5160008 (Monte Calvi di Campiglia Marittima)
Quota ingresso: 380 slm
Disl. neg.: 67 m, sviluppo spaziale, 400 m sviluppo planimetrico, 260 m estensione: 60 m
Morfologia pozzo Geologia: Calcare Massiccio Idrologia: cavità assorbente
Note: Cavità naturale oggetto di escavazione.
Anno accatastamento: 1993

L'ingresso delle Buche al Ferro T/LI 1206, foto di G. DellavalleNel mese di settembre dello scorso anno, a seguito di una richiesta fatta da un neofita del nostro gruppo speleologico che abita nel comune di appartenenza di queste grotte, siamo andati a rivedere le Buche al Ferro. Uno dei due ragazzi interessati era da tantissimo tempo che desiderava potersi calare nella grotta in questione, ancor prima di fare il corso di primo livello con il GSAL (forse proprio questo gli avrà dato lo stimolo per iscriversi al nostro corso?!). Studia geologia, conosce bene il territorio ed era venuto a conoscenza della cavità spulciando fra i quaderni del Museo di Storia Naturale di Livorno, dove il nostro gruppo ne riportava notizia