Risplende l’antica miniera delle Buche al Ferro (T/LI 1206)
Emilio Poggetti, Gruppo Speleologico Archeologico Livornese
Nel settembre 2011, alcuni componenti del Gruppo Speleologico Archeologico Livornese, a circa dieci anni di distanza dall’ultima visita, decidono di tornare alle Buche al ferro, un’antica miniera di origine etrusca situata nel comune di Castagneto Carducci (LI).
Lo scenario che li attende alla base del primo pozzo, scalpelli mazzette e altri attrezzi, lascia presagire ad un contesto piuttosto illecito, tutti indizi chiave, i quali raccontano, che nell’ambiente ipogeo si svolge già da tempo attività di estrazione di minerali. Ma oltre agli strumenti di cantiere i “deturpatori” hanno abbandonato molteplici rifiuti e materiali non biodegradabili pericolosi per l’ambiente come cassette in plastica e polistirolo, sacchi di nylon, fili elettrici, e soprattutto batterie. Di rilevante importanza, vista la loro lunghezza, anche il ritrovamento di scale in ferro usate per poter scendere all’interno della grotta.
