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Grotte e antiche miniere nel comune di Castagneto Carducci

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a cura del GSALivornese

Nei giorni 25 -26 -27 maggio 2012 il GSALivornese terrà una serie di eventi nel borgo di Catsagneto Carducci (LI), SALA DEI MOLINI, Via dei Molini.

Durante tutte e tre le giornate sarà aperta al pubblico la mostra fotografica con tema” Le grotte e le antiche miniere della zona carsica del comune di Cstagneto Carducci”.

ORARIO DI APERTURA:

La locandina del manifesto

Venerdì 25, Sabato 26, Domenica 27 ore 18,00 – 22,00

Di seguito riportiamo in dettaglio l’intero programma dell’iniziativa:

Italia – Francia (e Toscana) in Cina: Fengshan 2012

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Marc Faverjon

FENGSHAN 2012: spedizione italo-franco-cinese in Cina

Avremmo potuto chiamare la nostra spedizione:”esplorazioni nella terra senza ombra!”. Ci siamo adeguati con qualche difficoltà a un tempo più che grigio, un’umidità pari a quella di una grotta con un bel fiume sotterraneo in piena e delle temperature più friulane che tropicali. I risultati speleologici però ci hanno dato conforto: più di 19 km di grotta rilevati in 10 giorni e l’ottima collaborazione con i Cinesi hanno comunque ampiamente compensato il clima… per chi si è adattato alla “colazione del campione”.

Come non ancora detto, eravamo nel sud della Cina, dal 10 al 26 febbraio nella regione del Guangxi. La spedizione ha ricevuto i patrocini della FFS e della FST, e raggruppava 6 italiani e 3 francesi provenienti da 9 gruppi speleologici diversi! Per semplificare possiamo ritenere che le esplorazione sono state svolte dal Souka Team. Una ventina di Cinesi appartenenti al Black Hole Exploration Club di Nanning, al gruppo di esplorazione di Fengshan e alla sezione speleologica della Onluss Blu Sky Rescue Team hanno seguito, in parte totalmente, altri parzialmente, la spedizione. Per quanto riguarda l’organizzazione e la logistica abbiamo sfruttato la presenza fissa dello speleologo francese e membro del team Jean Botazzi a Fengshan dove è installato ormai da molti anni e dove lavora per il Geopark di Leye-Fengshan.

Il nostro Talp in Cina, il momento della consegna di alcune copie del n 42 alle rappresentanze delle autorità locali cinesi, foto di M. Faverjon

Le zone prese in esame per l’esplorazione fanno parte dei distretti di Zhongting e Jinja situati a l’ovest di Fengshan, ed erano state peerlustrate dal punto di vista speleologico ad esclusione di brevi e veloci sopralluoghi di Jean. Il carso è di tipo tropicale di media quota (500 – 1000 m slm) con coni carsici, polje, tiankeng e profonde doline. Queste zone corrispondono per la parte a monte ad un grande ed esteso sistema carsico (+ di 30 km) che sorge dalla grotta di Sanmenhai e che alimenta a sua volta il sistema di Poyue. Le zone a valle del sistema sono state oggetto di  molte spedizioni Inglesi. In particolare qui si trova la grotta di Jiangzhou che supera i 35 km di sviluppo.

Una targa nella maggiore grotta italiana per commemorare Beppo Occhialini, grande Fisico e Speleologo

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Redazione pagina online di Talp

Uno dei grandi della Fisica italiana, è stato anche uno dei grandi della sua Speleologia. Beppo Occhialini, che col suo contributo alla scoperta del pione diede inizio alla Fisica delle Particelle Elementari e che poi fu uno dei fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, è stato anche uno degli iniziatori delle grandi esplorazioni speleologiche, prima nelle Alpi Apuane e poi nei Pirenei, ottenendo quelli che allora erano i massimi risultati esplorativi al mondo. Il 10 giugno, verrà posta una targa al Corchia (Alpi Apuane) per commemorarlo.

La speleologia non è professione, ma passione. Ogni speleologo fa altro per vivere, e quindi quello degli esploratori delle grotte è un mondo in cui lavorano fianco a fianco le più diverse attività: giornalaio e medico, contadino e studente, ingegnere e casalinga… O fisico.

Domenica 10 Giugno alle ore 10.30, all’ingresso turistico dell’Antro del Corchia (Levigliani, Parco delle Alpi Apuane) avrà luogo une breve cerimonia per lo scoprimento di una targa marmorea a ricordo del grande speleologo Giuseppe P.S. Occhialini, da sempre noto come “Beppo” nel mondo scientifico. Nato nel 1907, Occhialini nella sua vita professionale fu un grandissimo fisico. Essenzialmente a lui si deve, nel 1947, la scoperta del pione, una particella elementare d’importanza enorme e la cui scoperta fu un momento fondamentale nella storia della Fisica. Il premio Nobel, allora e ora, si prende per molto meno: lui non l’ottenne per motivi geo-politici particolarmente acuti in quegli anni dato che l’Italia, potenza sconfitta, rischiava di averne il monopolio perché era stata leader in quelle ricerche nucleari che solo pochi anni prima erano giudicate una perdita di tempo dai fisici degli altri stati. Ma non erano un perdita di tempo, si era poi scoperto…

Notti alla Specola

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Il Gruppo Speleologico Fiorentino con la collaborazione straordinaria del Museo di Storia Naturale ha il piacere di invitarvi all’iniziativa NOTTI ALLA SPECOLA.

E’ nel buio profondo di una grotta che biologia e speleologia si incontrano. Ed è nel buio suggestivo di una serata fiorentina che vogliamo raccontarvi il fascino e la ricchezza del nostro amato mondo sotterraneo. Nello scenario notturno de “La Specola” docenti e speleologi ci accompagneranno in un affascinante viaggio alla scoperta della vita ipogea.

BUCHE AL FERRO: ancora “miniera”?

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Lucia Montomoli, Gruppo Speleologico Archeologico Livornese

Dati Catastali:
BUCHE AL FERRO T/LI 1206, località Valle delle Rozze, Castagneto Carducci, area carsica: monti di Campiglia Marittima
CTR: 305080 Elemento: Sassetta CGBEST: 1632060 CGBNORD 4774250
La grotta è dentro il SIC: IT5160008 (Monte Calvi di Campiglia Marittima)
Quota ingresso: 380 slm
Disl. neg.: 67 m, sviluppo spaziale, 400 m sviluppo planimetrico, 260 m estensione: 60 m
Morfologia pozzo Geologia: Calcare Massiccio Idrologia: cavità assorbente
Note: Cavità naturale oggetto di escavazione.
Anno accatastamento: 1993

L'ingresso delle Buche al Ferro T/LI 1206, foto di G. DellavalleNel mese di settembre dello scorso anno, a seguito di una richiesta fatta da un neofita del nostro gruppo speleologico che abita nel comune di appartenenza di queste grotte, siamo andati a rivedere le Buche al Ferro. Uno dei due ragazzi interessati era da tantissimo tempo che desiderava potersi calare nella grotta in questione, ancor prima di fare il corso di primo livello con il GSAL (forse proprio questo gli avrà dato lo stimolo per iscriversi al nostro corso?!). Studia geologia, conosce bene il territorio ed era venuto a conoscenza della cavità spulciando fra i quaderni del Museo di Storia Naturale di Livorno, dove il nostro gruppo ne riportava notizia

Cave e ambiente

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Mancini Giuseppe, Gruppo Speleologico Pisano

Il 13 Settembre 2011 nella sede del GSPi si è riunita la FST.
L’ordine del giorno come al solito è ricco di argomenti, che via via vengono discussi.
Fra questi c’è quello dell’impatto ambientale delle cave. Sempre loro. Lo scontro fra gli interessi economici che girano attorno alle cave, fortissimi, e l’ambiente da salvaguardare sembra non avere pace, e il prezzo da pagare spesso è molto alto…
La speleologia e gli speleologi in qualche modo sono sempre stati coinvolti in questo scontro, in particolare la FST fin dall’inizio degli anni 90 con la “guerra”del Corchia. L’epilogo di quella vicenda lo conosciamo tutti: lo scheletro di una capanna sulla vetta, e una nuova grotta turistica.

1966. Le cose ritrovate

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Nota della redazione: nel PDF, che riproduce l’originale del verbale del Consiglio Direttivo del GSF dell’anno 1966, sono stati tolti i nomi dei consiglieri e del presidente di allora. Al vecchio documento sono stati accostati pensieri e riflessioni di un consigliere di oggi e dell’attuale presidente del gruppo.

Sonia Cardini, Gruppo Speleologico Fiorentino.

Tutto ha un posto, una collocazione, un suo angolo, in questo mondo così immenso e variegato e, allo stesso tempo, così piccolo e ripetitivo. Tutto può essere veritiero e allo stesso modo illusorio e fantasioso. Ogni casualità, ogni gesto, ogni documento è stato, è e sarà il nostro futuro. Ritrovarsi fra le mani un pezzo di storia che sta creando il nostro presente ci porta a immaginare il nostro futuro e ci pone davanti a dubbi, domande, indefiniti pensieri. Il constatare che tutto è diverso ma sempre dettato da regole comuni, da imposizioni, da divieti, da obblighi, da vincoli che ci rassicurano e ci cullano formando una barriera protettiva e allo stesso tempo una barriera limitativa.