Redazione della pagina online di Talp
Lunghi Enrico (Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Firenze, Unione Speleologica Calenzano, Naturaloasis) scrive un interessante articolo dove spiega come durante i suoi studi condotti tra il 2012 ed il 2014 abbia potuto notare come alcune specie animali che normalmente vengono considerate come “visitatori casuali” dell’ambiente grotta, ricerchino invece attivamente gli ambienti
sotterranei, addirittura come luogo per la loro riproduzione, a testimonianza che il loro legame con gli ambienti ipogei è molto più che qualcosa di superficiale e casuale (potete leggere l’articolo nella sua interezza sul TALP 48, pp 48-55).
In questo approfondimento vi diamo notizia di un interessante progetto che lo stesso autore dell’articolo sta portando avanti:“Progetto (geo)Salamandra”.

di Enrico Lunghi
Il 2014 è stato nominato come “anno della salamandra” e non c’è scusa migliore per organizzare una ricerca sul nostro amato geotritone! Innanzi tutto mi presento: il mio nome è Enrico, ed oltre ad essere un membro dell’Unione Speleologica Calenzano, sono un laureando in Conservazione e Gestione della Natura presso l’Università degli Studi di Firenze. Mi sto occupando di biospeleologia e, più in particolare, di geotritoni da ormai 2 anni. Il progetto (geo)salamandra, organizzato tramite l’associazione Naturaloasis e patrocinato sia dalla Societas Herpetologica Italica che dalla Federazione Speleologica Toscana, ha come obiettivo quello di studiare la distribuzione dell’Hydromantes italicus e di H. ambrosii (comunemente chiamati geotritone italiano e geotritone d’ambrosii) all’interno del loro areale Toscano.