Sottratto l’archivio storico della FST

L’archivio storico della Federazione Speleologica Toscana non c’è più o meglio non in formato cartaceo, il locale che ospitava l’enorme raccolta di rilievi e documentazioni anche di notevole importanza sulla storia della speleologia in Toscana è stato completamente svuotato da ignoti.

Foto M. Innocenzi

Fortunatamente si era già conclusa da tempo l’opera di digitazione integrale in alta risoluzione di tutto il materiale cartaceo dell’archivio quindi, a meno di un improbabile ritrovamento, una copia in digitale almeno rimane a documentazione. Ma andiamo con ordine.

Come saprete la Federazione da anni fa uso di un locale a Firenze ad uso archivio, nello scorso mese di giugno il referente della commissione catasto Fabrizio Fallani informò il CF che le chiavi non aprivano più la porta del locale, era evidente che qualcuno doveva aver sostituito le serrature abusivamente.

Il presidente Marco Innocenzi sì attivò immediatamente tramite la Polizia municipale per rientrare nel possesso del locale, ma soprattutto per accertarsi dello stato di conservazione di tutto il materiale in esso contenuto, ossia appunto l’intero archivio storico della federazione oltre che ad alcune casse contenenti copie di numeri di Talp. Tuttavia a causa dei tempi burocratici è stato necessario aspettare fino a ieri prima di poter effettuare un sopralluogo all’interno del locale e constatare purtroppo la scomparsa di tutto il nostro materiale compreso l’archivio.

Non ci sono parole per descrivere il senso di rabbia ed impotenza difronte ad un atto assurdo ed incomprensibile, non si riesce a trovare una benché minima motivazione che giustifichi l’aver arrecato un danno del genere alla Federazione, alla speleologia Toscana ed a tutto il mondo della speleologia non solo italiana, l’archivio è un patrimonio di tutti, e la sua perdita ci priva di una fonte documentale originale dal notevole valore storico, magra consolazione quella di avere comunque le copie in digitale già da tempo consultabili liberamente tramite il Catasto Online sul sito della federazione.

Adesso le autorità si muoveranno per capire chi possa essere il responsabile, avendo constatato tra l’altro che in capo al locale adesso esistono due utenze di acqua e luce attivate recentemente. La remota speranza è quella che, una volta accertata l’identità del o degli intestatari dei contratti di fornitura, si possa provare a recuperare l’archivio.