Nuova colorazione all’Abisso del Luigione (1572 T/LU)
La Commissione Scientifica FST al lavoro per lo studio degli acquiferi carsici della Pania di Corfino
La Commissione Scientifica della Federazione Speleologica Toscana sta portando avanti da alcune settimane una nuova importante attività di tracciamento idrogeologico all’interno dell’Abisso del Luigione (1572 T/LU), nell’area carsica della Pania di Corfino (LU).
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione e alla sinergia tra volontari della speleologia toscana e speleologi provenienti da Liguria ed Emilia-Romagna, confermando ancora una volta quanto queste attività scientifiche siano il risultato di un prezioso lavoro condiviso tra gruppi e territori diversi.
La colorazione con fluoresceina
La colorazione è stata effettuata il giorno 17 maggio 2026, con l’immissione della fluoresceina a partire dalle ore 13:00, a circa 50 metri di profondità, sul traverso posto all’inizio del P85 dell’abisso.
Per l’operazione è stata sfruttata una piccola conca naturale con acqua corrente presente in cavità, all’interno della quale sono stati sciolti 0,5 kg di fluoresceina nell’arco di circa un’ora e mezza.
Durante le operazioni è stata stimata una portata d’acqua di circa 6–8 litri al minuto.
Ecco il video che riporta la fase del “Lancio” del colorante ma anche alcuni momenti del posizionamento di captori e sonde.
Grande attenzione è stata posta anche agli aspetti ambientali e alla pulizia del sito: al termine dell’immissione tutta l’area operativa è stata accuratamente ripulita utilizzando acqua “nuova” tramite una tanica inizialmente prevista per la dissoluzione del colorante e successivamente utilizzata proprio per il lavaggio finale. Al rientro non risultavano più evidenti tracce di colorazione nell’area di lavoro.
I partecipanti
Alle attività hanno preso parte:
Colorazione
- Hendrix Artioli
- Stefano Bergianti
- Diego Pignedoli
- Massimo Neviani
Piazzamento captori e fluorimetro
- Leonardo Piccini
- Damiano Zanetti
- Alessio Betti
- Pierpaolo Fiorito
- Danilo Magnani
- Adriano Roncioni
Analisi captori
- Marco Genovesi
- Davide Viola
- Roberta Mezzena
- Damiano Zanetti
- Alessio Betti
- Alessia Nannoni
Con la collaborazione di
- Orietta Bartolomei
Perché queste attività sono importanti
Le colorazioni con traccianti fluorescenti rappresentano uno degli strumenti più efficaci per comprendere il funzionamento degli acquiferi carsici, individuando collegamenti idrologici sotterranei, tempi di percorrenza delle acque e aree di alimentazione delle sorgenti.
Attività come questa permettono di:
- migliorare la conoscenza della circolazione idrica sotterranea,
- comprendere la struttura e la conformazione degli acquiferi carsici,
- raccogliere dati fondamentali per la tutela delle risorse idriche,
- contribuire alla salvaguardia ambientale delle aree carsiche.
In un contesto sempre più delicato dal punto di vista climatico e ambientale, queste ricerche assumono un valore strategico per definire le migliori iniziative di protezione e gestione del patrimonio idrico sotterraneo.
La Federazione Speleologica Toscana ringrazia tutti i partecipanti e i gruppi coinvolti per il grande lavoro svolto sul campo e per il contributo dato alla conoscenza del carsismo apuano.

