Puliamo il Buio 2026: Buca di Pianiza dell’Alpe – S. Antonio (2385 T/LU)

La speleologia toscana torna in campo per la tutela dell’ambiente ipogeo

La Federazione Speleologica Toscana aderisce anche quest’anno a “Puliamo il Buio”, l’iniziativa promossa dalla Società Speleologica Italiana in collaborazione con Legambiente, nata per portare l’attenzione sul problema dei rifiuti abbandonati nelle grotte e nelle cavità naturali e artificiali.

Area dove si apre l’ingresso, (Foto C. Carletti)

L’appuntamento toscano del 2026 sarà dedicato alla Buca di Pianiza dell’Alpe S. Antonio (2385 T/LU), nel territorio del Comune di Molazzana (LU), e si svolgerà domenica 13 settembre 2026, con ritrovo alle ore 9:00 presso il Comune di Molazzana per organizzare squadre e macchine.

L’utilizzo di grotte, pozzi e inghiottitoi come discariche rappresenta una delle forme più insidiose di degrado degli ambienti carsici. I rifiuti introdotti nel sottosuolo possono infatti rimanere per decenni, alterando ecosistemi particolarmente delicati e, soprattutto nelle aree carsiche, possono rappresentare una potenziale fonte di contaminazione delle acque sotterranee.

Puliamo il Buio” nasce proprio con l’obiettivo di individuare e documentare le situazioni di rischio ambientale, intervenire dove possibile e contribuire a individuare soluzioni per la loro bonifica e prevenzione. Il progetto è collegato alla più ampia campagna “Puliamo il Mondo” di Legambiente. 

Aspetto dell’iniziativa molto rilevante è inoltre la documentazione delle cavità a rischio ambientale, che permette di costruire nel tempo un quadro delle criticità presenti negli ambienti ipogei e di fornire informazioni utili alle amministrazioni e agli enti competenti. 

Un significato ancora più importante: il 13 settembre è la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo

L’appuntamento assume quest’anno un particolare valore simbolico: proprio il 13 settembre 2026 si celebrerà per la prima volta la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo (International Day of Caves and Karst), istituita ufficialmente dall’UNESCO nel novembre 2025.

La scelta di dedicare proprio questa giornata a un’attività concreta di tutela del patrimonio carsico rappresenta quindi un’importante coincidenza e un forte messaggio: conoscere, documentare e proteggere le grotte e gli ambienti carsici deve essere un impegno condiviso.

L’UNESCO ha riconosciuto il valore scientifico, ecologico, idrologico e culturale delle grotte e del carsismo, sottolineandone anche l’importanza per la biodiversità e per le risorse idriche. La nuova giornata internazionale nasce proprio con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e favorire la ricerca, l’educazione e la tutela di questi ambienti fragili.

“Puliamo il Buio” e la giornata del 13 settembre si incontrano così in modo particolarmente significativo: dalla proclamazione internazionale alla concreta azione sul territorio, per ricordare che la salvaguardia del mondo sotterraneo passa anche attraverso l’impegno quotidiano di chi lo frequenta e lo conosce.

Il 13 settembre 2026, quindi, sarà una giornata speciale per tutta la comunità speleologica: la prima Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo e, in Toscana, una giornata dedicata concretamente alla pulizia e alla tutela di una cavità naturale.

La Buca di Pianiza dell’Alpe

L’attività sarà svolta da speleologi volontari della federazione con il patrocinio dell’amministrazione comunale, con le modalità e le attrezzature necessarie per operare in sicurezza nell’ambiente ipogeo e per procedere alla raccolta e alla documentazione dei materiali presenti, per informazioni info@speleotoscana.it

La speleologia al servizio dell’ambiente

Per la Federazione Speleologica Toscana, partecipare a “Puliamo il Buio” significa ribadire concretamente il ruolo che la speleologia può svolgere nella conoscenza, nella tutela e nella salvaguardia del patrimonio carsico.

Gli speleologi sono infatti spesso i primi a individuare situazioni di degrado all’interno delle cavità e possono contribuire, grazie alla conoscenza diretta del territorio sotterraneo, a documentarle e a promuovere interventi di recupero.

Non si tratta quindi soltanto di rimuovere dei rifiuti: ogni intervento rappresenta anche un’occasione per conoscere meglio le criticità del territorio, sensibilizzare sull’importanza delle risorse idriche sotterranee e promuovere una maggiore consapevolezza sul valore degli ambienti carsici.

La FST rinnova quindi il proprio impegno al fianco della Società Speleologica Italiana e di Legambiente, nella convinzione che la tutela del mondo sotterraneo debba essere un impegno concreto e condiviso.