Puliamo il Buio 2026
Trenta speleologi in campo alla Buca di Pianiza dell’Alpe di S. Antonio.
Si è svolta ieri, domenica 13 settembre, alla Buca di Pianiza dell’Alpe S. Antonio (2385 T/LU), nel territorio del Comune di Molazzana (LU), l’edizione toscana di “Puliamo il Buio”, l’iniziativa promossa dalla Società Speleologica Italiana in collaborazione con Legambiente, alla quale ha aderito la Federazione Speleologica Toscana con il patrocinio del Comune di Molazzana.
Una giornata di lavoro e di impegno per la tutela dell’ambiente carsico, che ha visto la partecipazione di circa 30 volontari, provenienti da diversi gruppi speleologici toscani:
- Speleo Club Garfagnana
- GST Speleo Fucecchio
- GSAA Massa
- GSF Firenze
- GSPI Pisa
- ASS Siena
- SST Firenze
- GSAV

Circa 400 kg di rifiuti riportati in superficie
Il lavoro degli speleologi ha permesso di recuperare dalla cavità una quantità considerevole di rifiuti: circa 400 kg complessivi, raccolti durante l’intera giornata.
Sono stati riempiti 30 sacchi, con un peso medio di circa 15 kg ciascuno, contenenti principalmente vetro, plastica e metalli, oltre ad alcune batterie, particolarmente problematiche per il loro potenziale impatto sull’ambiente.
Al termine delle operazioni, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale, i sacchi sono stati trasportati con un mezzo messo a disposizione dal Comune in un luogo idoneo, dove resteranno temporaneamente in attesa del successivo conferimento ai centri di raccolta.
Una giornata dal valore ancora più speciale
La data del 13 settembre ha conferito all’iniziativa un significato particolare. Quest’anno, infatti, si è celebrata per la prima volta la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo, istituita dall’UNESCO proprio per il 13 settembre.
L’UNESCO sottolinea come grotte e paesaggi carsici rappresentino ambienti di straordinario valore naturale, scientifico e culturale, caratterizzati da ecosistemi fragili, biodiversità sotterranea unica e importanti risorse idriche. La nuova giornata internazionale nasce proprio con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulla loro protezione, sullo studio e sulla gestione sostenibile.
È quindi particolarmente significativo che la prima celebrazione di questa giornata abbia coinciso, in Toscana, con un’azione concreta di recupero e tutela di una cavità carsica.
La speleologia al servizio dell’ambiente
“Puliamo il Buio” dimostra ancora una volta come la speleologia non sia soltanto esplorazione e ricerca, ma anche responsabilità e tutela del territorio.
L’intervento alla Buca di Pianiza rappresenta molto più di una semplice giornata di pulizia: è un esempio di collaborazione tra associazioni, volontari e amministrazione pubblica, con un obiettivo comune di salvaguardia del patrimonio carsico.
La Federazione Speleologica Toscana ringrazia tutti i volontari che hanno partecipato, i gruppi speleologici coinvolti, la Società Speleologica Italiana, Legambiente e il Comune di Molazzana per il supporto e la collaborazione.
