Conclusa l’iniziativa “Puliamo i Fornili”, circa 400 kg di rifiuti rimossi.

Si è conclusa con successo l’iniziativa “Puliamo i Fornili”, organizzata dalla Federazione Speleologica Toscana nell’ambito del progetto nazionale “Puliamo il buio”, promosso dalla Società Speleologica Italiana per sensibilizzare sulla tutela degli ambienti ipogei e intervenire attivamente nella loro bonifica.

L’intervento ha interessato la Grotta dei Fornili, nel comune di Stazzema (LU), una cavità naturale segnalata da tempo per la presenza di rifiuti abbandonati.

Domenica 7 luglio, durante diverse ore di attività, una ventina di speleologi volontari, tra cui anche alcuni giovanissimi, ha lavorato per ripulire la grotta e rimuovere il materiale accumulato nel tempo.

I numeri dell’intervento

L’azione ha permesso di recuperare e smaltire:

  • 250 kg di metallo (reti, pezzi di lamiera, rottami),
  • 100 kg di vetro,
  • 50 kg di rifiuti indifferenziati.

Il materiale è stato raccolto, separato per tipologia e conferito correttamente alle aziende competenti per lo smaltimento, in collaborazione con le autorità locali.

Un gesto tangibile per un ambiente invisibile

La speleologia non è solo esplorazione, ma anche cura del territorio. La Buca dei Fornili, come molte cavità naturali, è stata a lungo utilizzata come discarica “invisibile”, fuori dallo sguardo pubblico.
Azioni come questa servono non solo a rimuovere fisicamente i rifiuti, ma soprattutto a rendere visibile il problema e a promuovere una nuova cultura della responsabilità ambientale.

La Federazione Speleologica Toscana ringrazia tutti i volontari che hanno partecipato all’iniziativa e i soggetti che hanno supportato l’attività, in particolare il Circolo Legambiente Versilia per la collaborazione sul territorio.


Per approfondire il progetto nazionale:
www.puliamoilbuio.it

Per rivedere l’annuncio dell’iniziativa:
Puliamo i Fornili: la Federazione aderisce a Puliamo il buio