Ago 252022
 

Retignano, 7-8-9 Ottobre 2022

Ad ottobre si terrà un corso di tre giorni dedicati all’apprendimento delle tecniche di rilievo in grotta; organizzato dalla commissione scientifica con il supporto di esperti relatori, dove sarà possibile apprendere e/o approfondire i fondamenti del rilievo e le metodologie legate alle nuove possibilità che l’innovazione tecnologica offre.

Di seguito gli argomenti che saranno trattati:


• Introduzione su cosa è un rilievo in grotta;
• Come e cosa si misura;
• Prova pratica in grotta;
• Acquisizione dei dati su carta;
• Elaborazione su carta partendo da poligonale


I principali relatori che interverranno sono Leonardo Piccini, Marc Faverjon, Danilo
Magnani e Giulio della Croce.


Le lezioni teoriche si svolgeranno presso il Ristorante La Pollaccia in località Pollaccia n. 2
Retignano – Stazzema (LU)

Sarà possibile pernottare con sacco a pelo o tenda (con uso bagno/doccia) negli spazi messi a disposizione dal Ristorante.

Il corso avrà un costo di 25€ a persona, sarà inoltre possibile acquistare una t-shirt della FST al prezzo di 20€

Per vitto ed alloggio:

  • Colazione €5
  • Pranzo €15
  • Cena €15
  • Posto tenda/sacco a pelo (con uso bagno) €3

Tutti i prezzi sono intesi a persona, le quote di vitto ed alloggio dovranno essere saldate all’atto della registrazione del partecipante.

A breve sarà pubblicato il volantino ufficiale con il modulo di iscrizione.

Feb 242021
 

La Federazione Speleologica Toscana aps intende farsi da tramite della Società Speleologica Italiana a cui è associata, per divulgare i contenuti di un importante progetto dal titolo “L’acqua che berremo” nelle scuole secondarie di I e II grado della Regione Toscana. Con tale progetto la Società Speleologica Italiana è stata tra i vincitori del bando pubblicato a dicembre 2018 in materia di Educazione Ambientale dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
In un periodo in cui tanto si parla di rifiuti speciali, di inquinamento dell’aria e delle acque, è invece quasi totalmente ignorato un problema apparentemente nascosto, la cui gravità non è ancora ben compresa: l’inquinamento del sottosuolo, che nelle zone carsiche sta assumendo dimensioni sempre più gravi. La tutela e la sensibilizzazione all’uso controllato delle acque carsiche possono divenire elementi chiave per lo sviluppo sostenibile delle generazioni future.
Il progetto “L’acqua che berremo” intende portare in luce il problema, divulgando le conoscenze e le esperienze raccolte in oltre cento anni di attività speleologica su tutto il territorio nazionale, cercando di contribuire ad una maggiore e diffusa consapevolezza attorno alle politiche virtuose dell’economia circolare.
Obiettivo generale del progetto è quello di definire le grotte quali patrimonio naturale collettivo, divulgare le dinamiche e la vulnerabilità degli acquiferi carsici, comunicare l’uso consapevole dell’acqua, incentivare la tutela e il monitoraggio degli habitat ipogei, valorizzare i geositi carsici, diffondere il corretto approccio al mondo ipogeo e incentivare la sostenibilità ecologica dell’attività speleologica.

Al progetto “L’acqua che berremo” si aggiunge altro materiale didattico utile anche per le scuole primarie, a partire dalle quali è opportuno divulgare la cultura del rispetto dell’ambiente in generale e di quello carsico in particolare.

Segue il link, cliccando il quale si può visualizzare il materiale didattico che FST ha inviato alle scuole toscane, rendendosi disponibile ad incontri/lezioni sia a distanza che in presenza.

Materiale didattico