Feb 192022
 

La commissione esaminatrice ha valutato attentamente le tesi presentate per l’edizione 2021 del Premio Rodolfo Giannotti e si è pronunciata per assegnare i riconoscimenti.

Foto Google

Sono stati proclamati vincitori i lavori presentati da

Marco Chimenti, per la sezione magistrali con la tesi dal titolo:

Le acque del sistema carsico Buca della Renella (Alpi Apuane): indagini idrochimiche e isotopiche per la comprensione dei circuiti idrogeologici

“Il presente lavoro di Tesi riporta i dati associati ad una attività di monitoraggio su base mensile, condotta nel periodo settembre 2020-maggio 2021, delle acque ipogee del sistema carsico della Buca della Renella, cercando di caratterizzarle dal punto di vista idrochimico ed isotopico, e rappresenta un tentativo di comprendere nel modo più dettagliato possibile l’idrologia del sistema, i rapporti che sussistono con le acque meteoriche e del Canale di Regolo, nonché con il sistema idrogeologico circostante. L’obbiettivo è quello di fornire una base dati che consenta di comprendere in dettaglio sia il segnale climatico presente in vari proxies geochimici, che ricostruire i rapporti di natura idrologica che sussistono tra la grotta e le ricariche, data l’importanza delle Apuane in termini di risorse idriche sotterranee. Per raggiungere gli scopi previsti sono state effettuate dieci campagne di campionamento delle acque ipogee e superficiali, per un totale di 43 campioni. Durante il campionamento sono state effettuate in loco la misura dei parametri fisico-chimici intrinsecamente instabili (T acqua e pH), la determinazione della conducibilità elettrica, dell’alcalinità totale e, quando possibile, la stima della portata. Inoltre, sono stati raccolti i campioni delle piogge mensili per mezzo di un pluviometro appositamente installato. Infine, all’interno del sifone presente all’interno della grotta, è stata installata una sonda CTD-Diver per la misura in continuo del livello idraulico, conducibilità elettrica e temperatura dell’acqua. Sui campioni di acque raccolti sono state effettuate le analisi chimiche di costituenti maggiori (Ca2+, Mg2+, Na+ , K+ , Cl- , HCO3 – , SO4 2-,NO3 – ) e le analisi isotopiche del δ18O e δ2H dell’acqua. Mediante i metodi classificativi di Piper e di Stiff è stato possibile classificare le acque in facies idrochimiche. Dalla classificazione risulta che la maggior parte delle acque appartengono alla facies bicarbonato-calcica, mentre la facies bicarbonato-magnesiaca è rappresentata dai campioni prelevati in una concrezione carbonatica (vaschetta) che trattiene le acque di stillicidio. Le acque bicarbonato calciche provengono da differenti circuiti idrici ospitati in litologie carbonatiche, la facies bicarbonato magnesiaca è rappresentativa di acque caratterizzate da una circolazione sotterranea relativamente lunga all’interno delle medesime litologie carbonatiche, ma soggette a processi più intensi d’interazione acqua-roccia. Sulla base dei dati isotopici dell’acqua è stato possibile stabilire che l’origine delle acque superficiali ed ipogee studiate è meteorica, e che la variabilità isotopica dipende essenzialmente dalla lunghezza del circuito sotterraneo che consente alle acque di omogeneizzarsi dal punto di vista isotopico, e da eventuali processi di frazionamento all’equilibrio. Inoltre, è stata eseguita un’analisi HYSPLIT delle retrotraiettorie relative a ciascun mese in cui è stato effettuato il campionamento delle piogge. In questo modo è stato possibile ricostruire la provenienza media delle precipitazioni che hanno generato il segnale isotopico mensile misurato. I risultati delle analisi fisico-chimiche, chimiche ed isotopiche delle acque nonché il calcolo della provenienza delle masse d’aria che hanno originato le precipitazioni locali, hanno permesso di comprendere in modo più dettagliato l’origine delle acque che alimentano il sifone della grotta, di individuare la presenza di una rete di circolazione sotterranea potenzialmente frammentata in parti indipendenti, e mettere in relazione il segnale isotopico medio delle precipitazioni locali, con la variabilità del segnale isotopico associato alle diverse tipologie di campioni ipogei (sifone, vaschetta e stillicidi) e superficiali (Canale di Regolo).

Allegra Burgassi, per la sezione triennali con la tesi dal titolo:

Analisi ad alta risoluzione della suscettività magnetica dei sedimenti clastici della Grotta di Cala dei Santi
(Monte Argentario, Grosseto)

“La Tesi ha indagato la suscettività magnetica e le sue possibili implicazioni paleoclimatiche nella successione clastica della Grotta di Cala dei Santi (Monte Argentario, Grosseto). La suscettività magnetica dei sedimenti clastici di grotta è fortemente influenzata da processi pedogenetici esterni alla grotta in quanto i suoli superficiali una volta erosi percolano all’intemo della grotta portando con sé le fasi mineralogiche formatesi durante la pedogenesi. Per questo motivo, bassi valori di suscettività magnetica corrispondono a periodi climatici freddi e aridi, in cui il processo pedogenetico si riduce notevolmente, mentre valori più elevati corrispondono a periodi più caldi e umidi che portano ad un notevole aumento del processo pedogenetico. La suscettività magnetica è quindi da considerarsi un importante proxy paleoclimatico oltre che un proxy paleoambientale.Questa Tesi si è concentrata sull’analisi ad alta risoluzione (un campione ogni 2 cm) della suscettività magnetica della successione esposta a Cala dei Santi (uno dei più importanti siti Musteriani d’Italia) e al suo possibile significato paleoclimatico grazie al confronto con proxies indipendenti quali le faune e datazioni assolute. | risultati hanno permesso di trarre conclusioni paleoclimatiche per la parte inferiore della successione (quella più interessante dal punto di vista archeologico) mentre la parte alta della successione risulta fortemente inquinata da magnetite, non consentendo quindi di ottenere valori utili per analisi paleoclimatiche.”

Feb 162022
 

Alcuni giorni fa il Comitato Esecutivo Regionale toscano, alla presenza del coordinatore nazionale Francesco Maurano, ha nominato Fabrizio Serena come nuovo coordinatore regionale, ruolo ricoperto dal 2014 da Federico Marchi. A lui vanno le congratulazioni della federazione e di tutta la speleologia toscana assieme all’augurio di buon lavoro in un settore fondamentale come quello della formazione.

Fabrizio Serena

Co-fondatore del Gruppo Speleologico Archeologico Livornese, Fabrizio Serena, svolge attività speleologica fin dalla fine degli anni 60 soprattutto nell’area carsica del livornese, della Garfagnana e delle Alpi Apuane dove pratica anche torrentismo e sci alpinismo. Firmatario dell’atto costitutivo della Federazione Speleologica Toscana nell’ambito della quale ha ricoperto più volte il ruolo di consigliere, partecipando attivamente alla formulazione della Legge Regionale 20/84. Socio dell’SSI dal 1977 e del CAI dal 1979.

Nel periodo 1976/1986 è stato membro del Corpo Nazionale Soccorso Alpino (C.N.S.A.), III Gruppo Toscana-Emilia-Romagna. Nell’ambito dei programmi di ricerca del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo ha coordinato il progetto C.A.V.E. (Censimento e rilevamento delle cavità marine dell’Arcipelago Toscano), presentando i risultati preliminari al primo Congresso di Speleologia subacquea SPELEOMAR dell’SSI nel 1991, contribuendo al volume del MiATT edito dall’SSI “Grotte Marine cinquant’anni di ricerca in Italia” e pubblicando il risultato finale del censimento toscano sul numero tematico 41 della rivista della FST “Talp”.

Nel 1997, nell’ambito delle attività della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia dell’SSI, organizza il 27° corso di III livello di Biospeleologia, pubblicando gli atti nel 2000. Nel 2009, per conto dell’SSI, ha coordinato la sezione biospeleologica del progetto PowerPoint. Nel 2014 partecipa al 1° Campo Internazionale di Speleologia Glaciale e collabora al Progetto Speleologia Glaciale. Nel 2015, per conto della FST redige il progetto One-BIT (Prima valutazione della Biodiversità Ipogea della Toscana), oggi condotto dall’Università di Firenze. Sempre per la parte biospeleologica sta coordinando i contributi del 70° Congresso di Speleologia (Ormea-2020).

Gen 232022
 

La commissione editoriale sta lavorando alacremente e mentre il numero 57 di Talp sta per venire alla luce già sta prendendo forma il numero 58. Se avete articoli, storie, resoconti, o altre informazioni da pubblicare inviatele alla redazione

Copertina di Talp 57

Specifiche per l’invio di materiale da pubblicare su TALP

FIGURE E FOTO

È spesso capitato di dover lavorare con foto a risoluzione troppo bassa; questo ha comportato in alcuni casi il riadattamento, ed in altri l’inevitabile eliminazione. Mandare foto inadeguate comporta un aspetto peggiore per la pubblicazione e, di conseguenza, un aspetto peggiore dell’articolo che vorreste condividere con gli altri. Seguendo alcune piccole regole questo può essere facilmente evitato.

Quando una foto viene pubblicata a centro pagina le sue dimensioni sono circa 14 cm x 10 cm, che a 300 DPI (la qualità minima di stampa richiesta) fa 1654 x 1181 pixel. Questo significa che se volete essere sicuri della qualità, queste sono le misure minime a cui attenersi. Se la foto è un pò più piccola non è un problema, ma diminuendo la dimensione scende anche la qualità e quindi saremo costretti a ridurre la misura dell’immagine pubblicata o, nel caso sia veramente piccola, a non pubblicarla affatto. Le foto vanno mandate in formato TIFF oppure JPG, preferibilmente a bassa compressione; niente GIF, PNG o altri formati, né tanto meno come parte di documenti PDF e peggio ancora WORD.

Se volete che le foto vengano inserite esattamente dove le avete predisposte voi nell’articolo e con il relativo commento, sarebbe opportuno allegare uno schema di come le vorreste o magari l’articolo montato in PDF o WORD, in modo che in fase di creazione del numero venga rispettata la disposizione originariamente pensata per l’articolo.

TESTI

I testi vanno consegnati come documento di testo: Rich Text Format (.rtf), OpenOffice o Word (.doc), senza particolari marginature o impaginazioni di sorta, senza foto ed immagini inserite.

Sono invece necessari:

  • titolo
  • eventuale sottotitolo
  • nome e cognome dell’autore del testo
  • eventuale autore delle foto, se è unico per tutte le foto-Gruppo/ente/associazione di appartenenza.

Facoltativa, ma gradita, eventuale bibliografia.

Il testo può essere diviso in capitoli.

ALCUNE NORME E REGOLE DI SCRITTURA:

unità di misura: sono simboli, non sono abbreviazioni, quindi non necessitano del punto. Sono definite da internazionali e quindi: metro si scrive m e non mt o peggio mt.;

• la punteggiatura è sempre seguita da uno (uno solo, ma almeno uno) spazio, mai preceduta da uno spazio;

• gli spazi fra le parole sono necessari ma sono sempre uno solo. Non possono essere usati per aggiustare la lunghezza della frase;

• le iniziali maiuscole accentate (ma anche le minuscole) si fanno con l’apposito carattere, mai con la lettera normale e l’apostrofo, eventualmente basta inserire la corrispondente minuscola dopo il punto e il correttore farà il resto (esempio: E’, e’ errato, È, è corretto);

• la punteggiatura esclamativa o interrogativa va inserita una volta sola, anche se siete emozionati, per cui mai !!!! né ??? o !?!?;

• i puntini di sospensione sono tre per regola, evitate di metterne di più.

RILIEVI E CARTE

I rilievi e la cartografia devono essere inviati nei formati JPG o TIFF nelle dimensioni reali di stampa, quindi con disegno e caratteri leggibili adatti ai vari formati:

– rilievo/cartografia a doppia pagina: misure cm 30 x 19;

– rilievo/cartografia a una pagina: misure cm 14 x 19;

– rilievo/cartografia a mezza pagina: misure cm 14 x 12;

– rilievo/cartografia a ¼ di pagina: misure cm 7 x 9.

Nel rilievo deve essere riportato: il dislivello dall’ingresso al fondo, numero di catasto, sigla della provincia e nome della grotta, data, autori dei rilievi, gruppi speleologici. In una tabella a parte possono essere inseriti gli altri dati: comune, località, area carsica, quota d’ingresso, coordinate chilometriche Gauss Est – Nord, dati metrici di sviluppo della grotta, ecc. Sia i rilievi che le cartine (geografiche, geologiche, ecc…) devono avere riportata la scala grafica.

Sostenendo la Federazione Speleologica Toscana con un contributo di 10€ sarà possibile ricevere a casa due numeri di Talp, é possibile effettuare il versamento in due modi:

  • Versare un contributo 10,00 euro sul c.c.p. n. 10770501
  • Effettuare un bonifico bancario su IBAN: IT83 T076 0102 8000 0001 0770 501 intestato a: FEDERAZIONE SPELEOLOGICA TOSCANA c/o Museo di Storia naturale del Mediterraneo Via Roma 234, 57127 Livorno

NOTA BENE: è possibile versare contributi maggiori, daranno diritto a ricevere 2 numeri ogni 10€.In ogni caso si prega di inviare a talp@speleotoscana.it copia del versamento effettuato e il nominativo/i e l’indirizzo/i a cui devono essere spediti i numeri di TALP.E’ possibile ricevere tutti i numeri di TALP fino al 53 in blocco a fronte di un contributo di 60 EUR. Attenzione: i numeri 1,2,9 e 19 sono esauriti.

Nov 262021
 

Ieri sera si è tenuta, presso la sede del Cai di Massa, la riunione periodica della commissione scientifica FST per fare il punto della situazione sulle attività passate, in corso e future.

Commissione scientifica FST, foto R. Doja

Sono stati vari i temi affrontati, tra i quali le ultime colorazioni effettuate (Corchia e Olivifer) con la decisione di ripetere quella di Olivifer ad inizio anno e la proposta di effettuarne una nuova esterna al Corchia, è stato proposto anche di iniziare ad organizzare per effettuare una ulteriore colorazione all’Abisso Tripitaka.

È inoltre intenzione della commissione, alla luce degli ottimi riscontri avuti con il corso sui tracciamenti, continuare a coinvolgere i partecipanti al corso nelle future attività, è già allo studio un nuovo corso da organizzare nel 2022, insieme ad altri progetti che sicuramente daranno grandi soddisfazioni.

Ottimo lavoro, avanti così!

Nov 152021
 

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Un ringraziamento particolare a tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto,

Special thanks to all the people who made possible this project:

  • Giovanna Parracino
  • Rita De Filippo
  • Monica Bollani
  • Francesca Bollani
  • Stefano Bacci
  • Teresa Lecchi
  • Christian Leonardi
  • Camilla Magnani