Il rilievo speleologico, il rilievo architettonico e il rilievo laser 3D delle Cisterne del Castello Malaspina di Massa

Nel cuore del complesso monumentale del Castello Malaspina di Massa si sviluppa un articolato sistema di cisterne sotterranee destinate alla raccolta delle acque piovane. Il video che condividiamo racconta il lavoro di rilievo svolto dalla Federazione Speleologica Toscana su incarico della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, con il contributo del Gruppo Archeologico Speleologico Apuano e della Sezione Speleosubacquea Toscana.

Foto: FST

Le attività si sono sviluppate in più sopralluoghi tra dicembre 2025 e marzo 2026, durante i quali sono state esplorate e rilevate cinque cisterne con caratteristiche differenti: ambienti asciutti, parzialmente allagati e completamente sommersi. Le operazioni hanno richiesto l’adozione di tecniche speleologiche classiche integrate, nei casi più complessi, da interventi speleosubacquei. Grande attenzione è stata dedicata alla sicurezza e alla tutela delle strutture storiche, evitando ancoraggi invasivi e verificando sempre la qualità dell’aria prima dell’accesso .

Nella fase finale, il lavoro è stato arricchito dall’impiego di tecnologie di laser scanning 3D (SLAM), che hanno permesso di acquisire nuvole di punti ad alta risoluzione e restituire un modello tridimensionale dettagliato di parte del sistema ipogeo. Un approccio integrato che unisce tradizione e innovazione, migliorando la qualità e la fruibilità dei dati raccolti .

Il progetto ha coinvolto numerosi volontari e specialisti, confermando il valore della collaborazione tra speleologi, tecnici e istituzioni nella documentazione e valorizzazione del patrimonio sotterraneo.

Esplora il modello 3D

Per completare l’esperienza raccontata nel video, è disponibile anche un visualizzatore 3D online che consente di esplorare direttamente il risultato del rilievo. Attraverso la navigazione interattiva è possibile osservare la geometria delle cisterne, comprendere i volumi e cogliere dettagli difficilmente percepibili con i soli elaborati tradizionali.

Accedi al modello 3D

Uno strumento utile sia per la divulgazione che per lo studio, che rende accessibile a tutti un patrimonio normalmente invisibile.

Un lavoro di squadra

Il progetto ha visto la partecipazione di numerosi volontari e specialisti, a testimonianza del carattere multidisciplinare della speleologia applicata al patrimonio culturale. Tra i partecipanti: Alessio Betti, Nicola Biagi, Carlo Carletti, Danilo Magnani, Alessandro Noferi, Nadia Ricci, Nicola Vivoli, Lorenzo Tognocchi, Francesco Battistini e Paolo Corradeghini .

Buona visione!